Ricerca si racconta. Ben lo testimonia l’Istituto di
Ricerca Pediatrica Città della Speranza, Ente Terzo Settore che sarà tra i
protagonisti del FESAV – Festival della Scienza dell’Alto Vicentino a
Schio (VI) in programma a Schio (VI) sabato 24 e domenica 25 ottobre
prossimo.
Comprendere come nasce una cura osservando la materia
vivente e sperimentando in prima persona le sfide del laboratorio. Questo
l’obiettivo che l’Istituto proporrà attraverso un programma articolato in tre
proposte pensate per avvicinare il pubblico di ogni età alle ricerche
biomediche d’avanguardia svolte in IRP.
Primo appuntamento che aprirà il percorso nello
Spazio espositivo di Palazzo Toaldi Capra (orari 10:00–18:00), la mostra
fotografica L’invisibile bellezza che cura, un suggestivo viaggio
visivo in sedici scatti ad altissima risoluzione e grandi dimensioni, in
cui le immagini di microscopia avanzata assumono valore estetico come
fossero opere d’arte contemporanea, rivelando in realtà l’architettura
intima dei tessuti e dei modelli di malattia. Lungo le due giornate, i
visitatori avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con i giovani
ricercatori e ricercatrici dell’Istituto che racconteranno dal vivo i progetti
di ricerca e le storie celate dietro ogni fotografia. La Cura diventa quindi
Bellezza nel restituire all’occhio di tutti ciò che ad occhio nudo non si può
vedere, ma che lo sguardo dei ricercatori dell’Istituto indaga quotidianamente
grazie al loro prezioso lavoro.
Sempre a Palazzo Toaldi Capra prenderà vita l’escape
game interattivo Vesti i panni della Ricerca, strutturato nei
due giorni di Festival su due turni giornalieri (alle ore 15:00 e
alle ore 17:00). Un format aperto a 32 partecipanti a sessione, con
iscrizioni curate dal festival, grazie al quale il pubblico di ogni età potrà
essere organizzato in squadre di scienziate e scienziati i quali, in un
percorso a tappe tra quiz e momenti di osservazione e sperimentazione,
sperimenteranno un interessante ed
esclusivo “viaggio” nel mondo della cellula, del DNA e della ricerca
scientifica, attraverso un approccio inusuale, cooperativo e divertente.
Il momento di approfondimento scientifico è invece fissato
per domenica 25 ottobre (alle ore 15.30), presso la Sala Calendoli
del Teatro Civico di Schio, con il talk divulgativo: Esploriamo
insieme il futuro della biomedicina – Dalle cellule staminali agli organoidi:
gli strumenti innovativi della ricerca pediatrica.
Protagoniste del talk tre Ricercatrici
dell’Università-Ospedale di Padova attive presso IRP: la Prof.ssa Elisa
Cimetta (Laboratorio BIAMET, esperta nello sviluppo di dispositivi
organ-on-chip e microfluidica per il neuroblastoma), la Prof.ssa Martina
Pigazzi (Laboratorio Scoperta di target e biologia della leucemia mieloide
acuta, impegnata nella ricostruzione della nicchia midollare 3D) e la Prof.ssa
Anna Urciuolo (Laboratorio Ingegneria Neuromuscolare, pioniera nella
generazione di organoidi neuromuscolari tramite cellule staminali e
bioingegneria). L’incontro illustrerà come l’integrazione tra biologia cellulare,
oncologia e bioingegneria permetta oggi di superare i modelli bidimensionali
tradizionali per ricreare in laboratorio sistemi tridimensionali
personalizzati, accelerando la scoperta di terapie mirate e più efficaci per i
piccoli pazienti.
«Questo è un momento molto importante di confronto per
l’Istituto di Ricerca – commenta l’Amministratore Delegato IRP Generale
Stefano Lupi –. Essere presenti al Fesav di Schio ci consente infatti di
rispettare la nostra mission: fare divulgazione scientifica ad un
pubblico ampio ed interessato alla ricerca avanzata sulle malattie pediatriche
che ancora attendono una cura. Ancor più significativo il fatto che questo
importante appuntamento si svolga nel vicentino, dove è nata e opera la
Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico di cui l’IRP è braccio
operativo. Il nostro Istituto è centro di eccellenza riconosciuto in Italia e
all’estero: guardiamo quindi ad orizzonti sempre più ampi, senza dimenticare le
nostre radici e il senso di appartenenza al territorio, nostra cifra
distintiva.»
Tutti
gli eventi sono aperti alla cittadinanza secondo il programma generale del
Festival consultabile al link: https://www.fesav.it/