Domenica 13 settembre si celebra la Giornata
Internazionale del Lascito Solidale, un appuntamento nato per celebrare un
atto di generosità che può garantire futuro agli altri. Città della
Speranza è grata per questi importanti gesti di valore che negli ultimi anni
hanno segnato per Fondazione un passo importante nel toccare un punto molto
delicato del cuore delle persone: il “Dopo di noi”. Negli ultimi due anni,
infatti, sono aumentati in maniera significativa i lasciti testamentari a
favore di Fondazione: nello scorso anno sono giunti a Città della Speranza
12 lasciti testamentari e nei primi sei mesi del 2026 ne sono arrivati altri 4,
segno che si è stati in grado di raggiungere l’anima delle persone le quali,
lasciando questo mondo, hanno onorato l’Ente Filantropico del loro imperituro
ricordo. Dal 2020 ad oggi i lasciti testamentari ricevuti complessivamente
sono 50; l’ammontare complessivo, al lordo dei costi, riportato nei bilanci dal
2020 al 31 luglio 2026, è di circa 7 milioni e mezzo di euro.
I
Lasciti ricevuti nel 2026
Un traguardo importante che premia la assoluta trasparenza
nell’operato di Fondazione e trova appunto conferma nei dati dei primi sei
mesi del 2026. Dal Primo gennaio 2026 ad oggi, infatti, Città della
Speranza risulta beneficiaria di altri 4 nuovi lasciti incassando oltre 1
milione di euro a parziale chiusura anche dei lasciti acquisiti negli anni
precedenti. Questi lasciti sono giunti da residenti nella provincia di Padova:
Vighizzolo d’Este, Este e Cervarese Santa Croce, Piazzola sul Brenta. Si
aggiungono ai lasciti degli anni precedenti giunti da residenti, oltre che
nella provincia di Padova, anche nella provincia di Vicenza, di Treviso e da
fuori regione: Friuli-Venezia Giulia e Toscana.
Un gesto generoso che può fare del bene anche oltre la
vita. Sempre più persone continuano a sostenere la ricerca sulle malattie
oncoematologiche pediatriche e le malattie rare pediatriche nelle loro ultime
volontà. Va infatti ricordato come nel 2004, proprio grazie ad un
importantissimo lascito di circa 4 milioni e mezzo di euro da parte della
Contessa Anna Maria de Claricini Dornpacher Scarpitti sia stato possibile
iniziare la costruzione della Torre della Ricerca di Padova che ospita
l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza dove ogni giorno oltre
200 ricercatrici e ricercatori IRP con altri 150 ricercatori esterni si
impegnano per trovare sempre nuove cure. E questi nuovi lasciti andranno a
sostenere ulteriormente la ricerca anche destinandoli al completamento del
nuovo Orizzonte della Ricerca, il secondo importante edificio in
costruzione accanto alla Torre che ospiterà nuovi laboratori, tecnologie di
avanguardia ed una moderna Officina Farmaceutica.
«Pensare che un indomani, quando non ci saremo più, ciò che
verrà lasciato permetterà a tanti bambini di curarsi, di guarire e di
continuare a crescere – afferma Marino Finozzi Presidente di Fondazione
Città della Speranza – è lo scopo più importante che ciascuno possa trovare al
termine del proprio percorso di vita.»
«Di anno in anno non possiamo che essere onorati per questi
gesti di grandissima generosità e lungimiranza – commenta il fondatore di Città
della Speranza Franco Masello –. La fiducia che ogni persona che ci
ricorda nel “dopo di sé” ripone nel nostro operare premia la chiarezza e la
trasparenza di Città della Speranza nell’utilizzo di ogni donazione. I lasciti
che ci sono stati elargiti sono determinanti per portare a termine
l’ampliamento del Centro di Ricerca di Padova, l’Orizzonte della Ricerca. Nella
attuale Torre della Ricerca, così come ci sarà anche nel secondo edificio,
inoltre, vi è l’Albero della Vita che raccoglie i nomi di tutti i benefattori
che in questi tre decenni hanno onorato la Fondazione con una donazione. Un
ricordo doveroso che resterà indelebile a testimonianza del Bene che queste
persone lasciando la loro vita hanno garantito per la Vita di tanti bambini.»