È stato assegnato stamani a Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico il Premio San Rocco 2026.
Ogni anno il 16 agosto, Festa del Santo Compatrono di Venezia, il Guardian Grando dell’Arciconfraternita di San Rocco, al termine delle celebrazioni liturgiche e devozionali decide l’assegnazione di questo illustre Riconoscimento a persone, enti, figure che si siano distinte per opere di carità, impegno civile o per il servizio alla comunità veneziana.
Quest’anno il prestigioso Premio è stato assegnato a Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico che da un paio d’anni ha intessuto preziosi rapporti con la Scuola Grande, proprio a suggello di un comune sentire nell’essere accanto alle persone malate e in difficoltà. Il Premio infatti desidera perpetuare lo spirito originario dell’antica confraternita, fondata nel XV secolo per l’assistenza ai malati e ai bisognosi, premiando chi incarna i medesimi ideali di altruismo nel presente.
Questa la Motivazione: “PREMIO SAN ROCCO 2026 conferito alla FONDAZIONE CITTA’ DELLA SPERANZA Ente Filantropico costituita nel 1994 a Padova nella persona del suo Presidente Sig. Marino Finozzi, nonché ai rappresentanti delle aziende private e delle istituzioni pubbliche, ai ricercatori, ai volontari e ai sostenitori, agli operatori sanitari e scientifici impegnati nella ricerca medica pediatrica e nella cura onco-ematologica. Da più di un trentennio la Fondazione opera senza fine di lucro nel campo dello studio, dell’assistenza e della guarigione delle patologie che colpiscono i piccoli pazienti e le loro famiglie, con l’obiettivo di incrementare la consapevolezza della comunità e di salvare giovani vite in pericolo. In tal modo i protagonisti della benefica istituzione hanno ideato e realizzato un sistema curativo di eccellenza, volto a perseguire finalità di solidarietà sociale nel campo delle malattie infantili. Sicuro riferimento per i degenti, questi specialisti sanitari ed operatori benefici hanno costituito un affidabile orientamento in una realtà di sofferenza e disagio secondo l’antico messaggio salvifico di San Rocco.”
Il Guardian Grando della Scuola di San Rocco Ing. Alfredo Baroncini: «Quanto sopra formalmente espresso, desidero esprimervi “in famiglia” il saluto e il ringraziamento profondo e sincero da parte di tutti i confratelli, della Cancelleria, dei collaboratori e mia personale, per quanto avete fatto, fate e farete».
«È con grande orgoglio che riceviamo questo riconoscimento – ha commentato il Vicepresidente Vicario di Fondazione Città della Speranza Clodovaldo Ruffato nel ricevere il Premio –. Da alcuni anni, infatti, ci onoriamo di seguire un percorso comune con questa prestigiosa Arciconfraternita che ha ospitato alcuni eventi a sostegno della nostra ricerca sulle malattie oncoematologiche e malattie rare pediatriche. Condividiamo con la Scuola Grande di San Rocco i medesimi valori di vicinanza alle persone malate, nel nostro caso ai più piccoli. Per noi una mission; per l’Arciconfraternita un valore fondante della loro storia. I tempi sono cambiati, ma non deve cambiare il desiderio e la capacità di essere prossimi a quanti stanno attraversando momenti di difficoltà mettendo in campo tutte le proprie capacità. Come Città della Speranza noi possiamo contare su un esercito di ricercatrici e ricercatori che ogni giorno si impegnano per trovare sempre nuove cure e su strumentazioni d’avanguardia messe a disposizione nel nostro Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova proprio grazie alle donazioni che ci giungono dai nostri sostenitori grazie all’impegno di un esercito di volontari. Il lavoro di squadra, la condivisione di questi medesimi valori è ciò che ci ha sempre spronato, in oltre trent’anni a proseguire il nostro cammino, affiancati da persone, enti e associazioni. Siamo quindi ancor più grati alle Consorelle e ai Confratelli dell’Arciconfraternita di San Rocco di aver suggellato con questo Premio un cammino comune che ci auguriamo proseguirà a lungo.»
Il Premio consiste in una pergamena commemorativa, in un’opera a disegno dell’artista Franco Murer e in una medaglia in oro.
La storia del Premio
Il Premio di San Rocco è stato istituito nel 1994. Esso viene assegnato a persone o Enti che si siano particolarmente distinti nell’ambito dell’assistenza agli ammalati o ai bisognosi e prevede il conferimento il giorno di San Rocco di una medaglia d’oro, accompagnata da apposita pergamena, ove vengono accuratamente descritte le motivazioni che ne hanno giustificato l’assegnazione stessa.
Dal 1994 in poi esso è stato assegnato senza interruzione alcuna, come detto, a persone o Enti ed associazioni civili e religiose, quali, tra gli altri: A.V.A.P.O, Associazione “Venezia, Pesce di pace”; Istituto CASA FAMIGLIA SAN PIO X; Istituto Don Orione; San Vincenzo di Mestre; ULSS 3 Serenissima; Banca del TEMPO LIBERO DI MESTRE; Collegio Universitario aspiranti medici missionari (CUAMM); Società San Giacomo Benefica ODV di Venezia; Vigili del fuoco di Venezia; Centro di Solidarietà Don Lorenzo Milani; Casa ospitalità e asilo notturno di Mestre.
Tra i Sacerdoti e religiosi, il Riconoscimento è stato conferito a: Suor Pierina delle Suore figlie San Giuseppe; Don Armando Trevisiol, Chiesa San Gervasio e Protasio di Carpenedo; Suor Giacomina Andriollo, superiora delle Suore Ancelle missionarie della CASA “CARDINALE PIAZZA”; Suor Firmina Ravagnolo, operante presso la “CASA DI RIPOSO SS. GIOVANNI E PAOLO”; Suor Angela Salviato; Don Sergio Penacchio; Fra Tarcisio Carolo; Don Antonio Biancotto per il volontariato nelle carceri nelle carceri.
Alle personalità Civili: Dott. Sergio Pane dell’ufficio stranieri della Questura; Medico Dott. Olmo Tarantino; Sig.ra Maria Flavia Dughiero, assistenza volontaria; Medico Dott. Barina; Sig.ra Rita Farsora, assistenza malati terminali; Sig.ra Maria Teresa Calmasini, impegnata nella Mensa di Ca’ Letizia; Sig.ra Tatiana Fava Scarpa, volontaria; Dott. Sandro Romanelli, medico cardiologo e endocrinologo degli Ospedali di Venezia e Lido; Sig.ra Luana Ballarin Baratto presidente della sezione veneziana ANFFAS.
Nel 2011 oltre al conferimento del premio secondo la “regola” è stato assegnato per merito artistico, al Cavalier Marcello Quattrin, che ha costruito il modello della Cantoria della Chiesa di San Rocco.
Per informazioni: https://www.scuolagrandesanrocco.org/