I corretti stili di vita per sostenere le giovani generazioni
Ruscitti Direttore Generale Area Sanità e Sociale Reg. Veneto: «Dobbiamo investire insieme sulla ricerca e sui corretti stili di vita per salvaguardare le giovani generazioni, oltre che per tutelare la nostra comunità. Sono certo che su queste basi potremo avviare una proficua e fattiva collaborazione.»
Gradita visita ieri pomeriggio, venerdì 10 luglio, all’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova del Dottor Giancarlo Ruscitti, ritornato in veste di nuovo Direttore Generale Area Sanità e Sociale Regione Veneto.
Accolto dai Vertici di Città della Speranza – il Presidente di Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico Marino Finozzi, l’Amministratore Delegato dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Gen. Stefano Lupi, il Direttore Scientifico IRP Prof. Eugenio Baraldi – e alla presenza della Professoressa Alessandra Biffi Coordinatrice Area Oncoematologia e del Professor Leonardo Salviati Coordinatore Area di Genetica e Malattie Rare,– il Dottor Ruscitti ha visitato i laboratori di Oncoematologia; di Genetica e Malattie Rare; dell’Area Medicina Predittiva e di Microscopia.
Il Direttore Generale Area Sanità e Sociale Regione Veneto Dottor Giancarlo Ruscitti: «Sono molto contento di essere tornato in veste istituzionale e apprezzo la vostra attività di ricerca volta anche a trattenere qui i giovani ricercatori e il loro prezioso lavoro. Ciò che mi interessa, da medico e da burocrate, è riuscire a “portare più pratiche cliniche” per migliorare la qualità delle cure di bambini, bambine, adolescenti che hanno problemi. Interesse a cui conseguentemente si affianca quello per i vostri progetti sugli “stili di vita”. infatti stiamo investendo affinché il Veneto diventi la regione con il benchmark per invecchiamento attivo. Tra dieci anni un quinto di noi nativi o adottivi veneti avrà più di 80 anni; tra vent’anni, un quarto. Dobbiamo quindi ragionare sugli stili di vita e sulla prevenzione secondaria. Questo significa anche che avremo sempre più persone con patologie complesse su cui intervenire. E qui si deve tornare alla ricerca. Oggi la possibilità di gestire pazienti oncologici è sicuramente cresciuta, ma diventa fondamentale riuscire, grazie ad attività come queste, a intervenire anche sui giovani e sugli adolescenti. Sono certo che potremo attivare una collaborazione reale con la Regione Veneto, cercando di salvaguardare le nuove generazioni. Rinnovo quindi il mio ringraziamento per questo invito e vi assicuro che sarà solo l’inizio di una fattiva e proficua collaborazione.»