Insieme per una ricerca efficiente, sostenibile, accessibile.
Un gradito ritorno all’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova, quello del Dottor Paolo Fortuna, già giunto in visita lo scorso anno e stamani ritornato in veste di Direttore Generale della Azienda Ospedale Università Padova. Accolto dai Vertici di IRP, il Direttore Generale Dottor Fortuna è arrivato accompagnato dalla Direttrice Sanitaria Dottoressa Carla Destro e dal Direttore Amministrativo Dottor Fabio Perina. Li hanno accolti l’Amministratore Delegato IRP Gen. Stefano Lupi con il Presidente Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico Marino Finozzi, il fondatore di Città della Speranza, Presidente IRP Franco Masello, il Past President Andrea Camporese, la Past President Stefania Fochesato, e la Direzione scientifica IRP, il Professor Eugenio Baraldi Direttore Scientifico, il Professor Maurizio Muraca Coordinatore Scientifico, la Professoressa Alessandra Biffi Coordinatrice Area Oncoematologia, il Professor Leonardo Salviati Coordinatore Area di Genetica e Malattie Rare, il Professor Giovanni di Salvo Coordinatore Area di Cardiologia Sperimentale. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di definire le prossime strategie condivise tra Istituto di Ricerca Pediatrica e Azienda Ospedale Università Padova.
Franco Masello, Presidente IRP e fondatore Città della Speranza Ente Filantropico: «Auspico che la collaborazione fra Azienda Ospedaliera e Università sia una collaborazione diversa da come è stata fino ad ora, maggiormente basata sull’obiettivo condiviso di trovare soluzioni concrete. Ciò che noi vogliamo oggi è perseguire una medicina disponibile per tutti, a costi accessibili, per sopperire ad alcuni carenze da parte del pubblico. La nostra regione deve guadagnare posizioni per quanto riguarda ad esempio l’attivazione di officine farmaceutiche rispetto ad altre regioni italiane. In molti ne stanno costruendo, ma i costi sono insostenibili. Noi come Città della Speranza siamo determinati a raggiungere questo scopo perché è in gioco il futuro dei pazienti pediatrici – ma non solo – colpiti da malattie rare e patologie oncologiche. La Medicina è arrivata sino ad un certo punto oltre il quale deve entrare la Medicina Personalizzata e per fare questo tipo di ricerca sono necessari strumenti come l’Officina Farmaceutica che stiamo realizzando nella nostra Seconda Torre, “l’Orizzonte della Ricerca”. Auspico che veramente non si sia sempre noi – quali seppure Fondazione privata siamo comunque un ente al pari del pubblico dato che perseguiamo l’interesse della collettività – a cercare collaborazioni con le varie istituzioni, ma che si possa giungere ad un dialogo fruttuoso per una collaborazione fattiva nel perseguire un interesse comune: una medicina disponibile per tutti, una riduzione dei costi, una ottimizzazione delle attività e prestazioni laddove sia possibile. Personalmente chiedo una collaborazione sentita in termine di partenariato così da poter investire ancor più in Ricerca.»
Il Direttore Generale Azienda Ospedale Università Padova Dottor Paolo Fortuna: «Ringrazio per l’invito, che ho accolto con grande favore. Considero strategico il partenariato pubblico-privato per affiancare all’attività clinica il supporto della ricerca avanzata, e ritengo fondamentale che venga concentrata a Padova la ricerca traslazionale pediatrica, sede del Nuovo Ospedale Pediatrico del Veneto ‘Salus Pueri’. Anche alla luce della denatalità, non possiamo più permetterci una rete diffusa e frammentata di realtà dedicate all’assistenza di 2 e terzo livello e alla ricerca pediatrica: occorre aggregare questo impegno in pochi poli e l’Azienda Ospedale Università di Padova, per il prestigio riconosciuto in Italia e in Europa, può assumere in tal senso un ruolo centrale e di riferimento. La ricerca traslazionale rappresenta infatti la via più concreta per garantire risposte sanitarie avanzate ai pazienti pediatrici, oltre che un’occasione di formazione di alto livello. La collaborazione con Città della Speranza, realtà di riferimento in questo ambito, dovrà continuare ad essere proattiva e capace di anticipare l’evoluzione dei bisogni di salute: un obiettivo comune al quale mi impegno con convinzione.»
La seconda parte della visita è stata dedicata alla visita di alcuni laboratori: Microscopia con la Dottoressa Diana Corallo; Oncoematologia con la Professoressa Alessandra Biffi; Genetica e Malattie Rare con il Professor Leonardo Salviati; Cardiologia Sperimentale con il Professor Giovanni Di Salvo; Medicina Predittiva con il Professor Eugenio Baraldi.