Due appuntamenti Milanesi per Città della Speranza

Cerimonia conclusiva del Trentennale di Fondazione Città della Speranza
Fresca di 31esimo compleanno festeggiato lo scorso 16 dicembre al Teatro Comunale di Vicenza, Fondazione Città della Speranza riparte nel nuovo anno con una serie eventi per portare il suo messaggio a sostegno della Ricerca ovunque sia posssibile. Due gli appuntamenti prossimi che porteranno Città della Speranza a Milano:
lunedì 19 e martedì 20 gennaio Fondazione sarà ospitata in un corner messo a disposizione nel Foyer della Fiera di Milano Rho in occasione della Charity Blue Power Convention 2026 di Zurich. Con lo scorso anno, infatti, Zurich Italia ha sostenuto Città della Speranza grazie al progetto “Ti assicuro la ricerca”, una campagna nazionale di raccolta fondi che ha coinvolto oltre mille agenti Zurich su tutto il territorio nazionale per supportare il centro di Ricerca di Città della Speranza, con il contributo della Z Zurich Foundation – fondazione aziendale con sede in Svizzera istituita dai membri del Gruppo Zurich Insurance – che raddoppierà le donazioni. In occasione della Convention Nazionale, Zurich ha appunto consentito a Città della Speranza di poter essere presente nel Foyer della Fiera di Milano Rho per diffondere materiale informativo, a disposizione per fornire informazioni e aggiornamenti sulle attività svolte e sui prossimi progetti. Un impegno di Zurich nella tutela del futuro delle persone, non solo attraverso soluzioni assicurative sempre più mirate e in grado di rispondere con precisione alle diverse esigenze di protezione, ma anche favorendo una cultura della prevenzione e della gestione del rischio, come responsabilità condivisa verso la collettività.
Lunedì 26 gennaio, un altro appuntamento che porterà Città della Speranza nella capitale lombarda, allo spazio “Milano Living Surfaces” di Ceramica Sant’Agostino ove si conclude con un’asta benefica la mostra Peace Builder: Architettura per la Pace, curata da Simona Finessi Direttrice di PLATFORM architecture and design, con la Direzione creativa di Angelo Dadda. Dieci disegni realizzati a mano da altrettanti progettisti, con tecniche e colori differenti, accomunati dall’unico concetto che l’architettura possa essere molto più di uno sfondo: può essere un motore silenzioso ma potente di trasformazione sociale. Con la mostra Peace Builder: Architettura per la Pace, infatti, come per lo scorso anno, Ceramica Sant’Agostino e PLATFORM architecture and design hanno invitato progettisti e designer a interrogarsi su come lo spazio costruito possa contribuire concretamente alla costruzione di una cultura della pace. Questa esposizione raccoglie così una serie di disegni realizzati a mano, che interpretano il tema della “costruzione della pace” attraverso l’architettura. Il disegno diventa così non solo mezzo espressivo, ma anche manifesto di un’intenzione etica e civile.
Gli undici autori appartenenti ad alcune delle più importanti firme di architettura nel panorama italiano sono: Angelo Micheli – AMDL Circle; Alfonso Femia – Atelier(s) Alfonso Femia; Gianandrea Barreca – Barreca & La Varra; Sonia Calzoni – Calzoni Architetti; Maurizio Lai – Lai Studio; Claudio Calabrese – MAC Milano; Gerardo Sannella – MYGG; Leonardo Cavalli e Wilma Bonelli – One Works; Chiara Caberlon – Studio Chiara Caberlon Architetti; Claudio Saverino – Vudafieri-Saverino Partners.
Le opere saranno visibili gratuitamente al pubblico presso lo Showroom di Corso Garibaldi 95 a Milano fino appunto a lunedì 26 gennaio 2026, momento in cui i disegni verranno battuti all’asta e il cui ricavato verrà interamente devoluto alla Fondazione Città della Speranza che Ceramica Sant’Agostino sostiene da anni. Anche per questo evento, Ceramica Sant’Agostino donerà l’intero ricavato dell’asta alla Città della Speranza, affinché “Peace Builder” non resti solamente un titolo.
(Per info: Cristina Bigliatti, Editor Platform Network Srl | bigliatti@platformnetwork.it)