I Volontari sono una ricchezza: il ‘Grazie’ di Città della Speranza
La mattinata è iniziata nella Sala Meneghello dell’Istituto con l’accoglienza da parte della Dottoressa Stefania Fochesato, Responsabile Relazioni Esterne e Raccolta Fondi per Città della Speranza. Sono seguiti i saluti dell’AD IRP Gen. Stefano Lupi che ha illustrato le attività dell’Istituto e del Presidente di Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico Marino Finozzi.
La Principal Investigator del Gruppo Linfomi di IRP, Professoressa Lara Mussolin, ha poi proseguito nella spiegazione dettagliata delle attività di ricerca per poi accompagnare i presenti suddivisi in gruppi a visitare alcuni laboratori di oncoematologia pediatrica della Torre, spiegandone il funzionamento e illustrando i progetti specifici di ricerca.
Un momento molto gradito e partecipato per tutti i Volontari che si sono ritrovati nella condivisione di un comune sentire solidale, e occasione da parte di Città della Speranza per esprimere un sincero ringraziamento per questo impegno puntuale e costante: le Volontarie ed i Volontari, assieme alle Ricercatrici e ai Ricercatori, rappresentano il vero patrimonio di Fondazione, permettendo la diffusione capillare sul territorio del messaggio di solidarietà, aiuto e vicinanza ai bambini che vivono situazioni difficili e alle loro famiglie.
Il Presidente Fondazione Città della Speranza Ente Filantropico Marino Finozzi: «I nostri volontari sono la nostra ricchezza. Grazie alla loro presenza per Città della Speranza è possibile raccogliere fondi durante eventi e manifestazioni così da poter sempre di più sostenere la ricerca su queste malattie. Il loro impegno ci aiuta a coronare il nostro sogno: un mondo libero dalle malattie pediatriche. Siamo quindi grati e orgogliosi di questa presenza partecipata e preziosa, e della disponibilità dei nostri Ricercatori che non solo lavorano quotidianamente sulla ricerca, ma sono lieti di poter spiegare a chiunque desideri il loro lavoro. Così facendo aiutano a far capire come il dono possa diventare cura per tanti bambini.»