Maurizio Muraca parla della ricerca: «Puntiamo a nuove terapie»

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Il professor Maurizio Muraca, coordinatore dell’Istituto di ricerca pediatrica (Irp)di Padova, ha partecipato alla maratona televisiva de Il Giornale di Vicenza e Tva Videomedia e raccontato uno dei progetti di ricerca che la Fondazione porta avanti.

L’intervento di Muraca fa parte dell’iniziativa “Insieme per la vita” che ha lo scopo di raccogliere fondi per sostenere le realtà del vicentino che si occupano di volontariato. Il professore ha parlato dalla suggestiva cornice di Piazza dei Signori a Vicenza. Sopra di lui i fili di luci natalizi che scendono dal campanile e accanto le statue della terrazza della Basilica palladiana. Ma non è tanto la bellezza del luogo a contare, quanto l’importanza dell’iniziativa e del progetto di ricerca che Muraca ha presentato. «Noi sviluppiamo nuove terapie per i bambini nati prematuri, ovvero prima delle 37 settimane di gravidanza. Si tratta di un evento – spiega il coordinatore scientifico – che si verifica piuttosto di frequente. Infatti, al mondo un bambino su 10 nasce prematuro, con una serie di rischi, in particolare nei “molto prematuri” che nascono prima della 32esima settimana». Il più grande è non riuscire a sopravvivere. Si possono avere malformazioni permanenti o conseguenze più o meno gravi a livello di organi vitali come i polmoni o il cervello. «Purtroppo abbiamo pochi farmaci a disposizione per curare queste condizioni e il nostro obiettivo è sviluppare appunto nuove terapie adatte a pazienti così delicati. Ad esempio nuovi prodotti per correggere le malformazioni muscolari e nuove cure per proteggere i neonati da gravi danni ai polmoni, al cervello o agli occhi».

Oltre al professor Muraca sono intervenuti i rappresentanti di molte altre associazioni e poi cantanti, musicisti, comici e danzatori che hanno impreziosito l’evento.
Quest’anno Città della Speranza ha raggiunto un traguardo importante: sono passati 10 anni da quando è stata poggiata la prima pietra dell’Irp. Centinaia di ricercatori hanno attraversato i corridoi dell’Istituto e fatto grandi scoperte nei suoi laboratori. Questo è il cuore della ricerca pediatrica europea dove ogni passo in avanti significa piccole vite salvate e famiglie felici. Come di recente ha detto il Presidente di Città della Speranza Andrea Camporese: «Ci sprona l’idea di non fare mai abbastanza, la salute dei bambini è una responsabilità di tutti e assumersi questo impegno è l’inizio del cambiamento – e aggiunge -. Per renderlo possibile ogni anno investiamo 750 mila euro nella diagnostica avanzata».

Articolo pubblicato: venerdì, 9 Dicembre 2022