Cosa facciamo

L’esperienza di Città della Speranza rappresenta un’esperienza unica capace di coniugare pubblico e privato, nella quale sono confluite le specificità di ogni partner creando in questo modo delle sinergie positive. Oggi la Fondazione ha moltissimi amici che continuano a sostenerla, con il contributo e l’opera, nella costruzione di un futuro di speranza.

Dalla sua nascita ad oggi la Fondazione Città della Speranza ha realizzato un’intensa opera di sensibilizzazione e coinvolgimento delle coscienze attorno al problema delle leucemie infantili e agli obiettivi concreti di lotta contro queste patologie, raccogliendo sempre la calorosa risposta del territorio. Grazie alle donazioni la Fondazione Città della Speranza finanzia le attività di assistenza, di cura e di ricerca.

Le manifestazioni sportive, i concerti e le azioni dirette a sensibilizzare il singolo cittadino sono l’occasione per raccogliere contributi economici ma anche per condividere un impegno, aumentare il numero dei sostenitori, rilanciare nuove iniziative, coinvolgere nuove competenze. A supporto dell’attività di raccolta fondi è stata realizzata anche una linea di gadget personalizzati a donazione minima, disponibili presso le sedi di Monte di Malo e di Padova.

Inoltre, per mantenere alti i livelli qualitativi delle prestazioni, la Fondazione sta creando presso le varie USSL venete una serie di unità operative, legate tra loro, sulla base di linee guida ed protocolli di cura del Centro di Padova. In tal modo si riduce l’impegno relativo alle cure di sostegno dei bimbi in via di guarigione e si riducono anche i disagi dei familiari residenti nelle province venete diverse da Padova. Attualmente a Belluno esiste un’unità di questo tipo.

Nel mese di luglio del 2004 è stata inaugurata a Vicenza una struttura analoga presso l’Unità Operativa di Pediatria e Patologia Neonatale dell’USSL n. 6, costruita con il contributo della “Città della Speranza” per attrezzature, arredi speciali e un medico pediatra strutturato.

Dal 1999 l’obiettivo è quello di “svuotare l’ospedale”, pertanto la Fondazione si è impegnata a destinare almeno un milione di euro all’anno a favore della ricerca scientifica, per arrivare a ben 1,5 milioni di euro negli ultimi due anni, perchè solo la ricerca può guarire le malattie. Tutti i progetti sono approvati da un Comitato Scientifico Internazionale.

Nel 2009 sono iniziati i lavori di costruzione del nuovo Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza che è stato inaugurato l’8 giugno di quest’anno. Una struttura di oltre 17.500 mq, di cui 10.000 dedicati esclusivamente alle attività di ricerca in grado di ospitare, a regime, circa 400 ricercatori.