“Torneo annullato, ma non rinuncio a sostenere la ricerca”

Mettere lo sconforto all’angolo, rimboccarsi le mani e ripartire. Tanto facile a dirsi in questo tempo di emergenza sanitaria, quanto complesso da mettere in pratica. Eppure c’è chi nella vita ha imparato a rialzarsi più volte. E ogni volta lo ha fatto a testa alta, supportato da una fede incrollabile e una squadra fortissima, quella formata dalla famiglia e dai “suoi ragazzi”, ovvero i dipendenti e collaboratori. Lui è Primo Longo, imprenditore trevigiano che, ai contraccolpi economici della sua Lpi Utensileria, ha risposto con le armi della tenacia e della fiducia.

“Dalla vita ho imparato che non si può sapere cosa ti capiterà, ma anche che l’aiuto può arrivare da chi non avresti mai pensato. E proprio per ringraziare chi è stato presente nei momenti più difficili, nel 2008 ho organizzato una grande festa. È stato in quel periodo che ho abbracciato in modo nuovo il concetto di solidarietà”, racconta.

Tutto è cominciato ascoltando uno spot pubblicitario che passava a Radio Birikina. Parlava di Città della Speranza. “Ho voluto saperne di più e così ho preso contatto con la Fondazione e l’allora presidente Andrea Camporese, quindi ho conosciuto le referenti territoriali, Mara e Gabriella”, svela l’imprenditore.

Dalle parole ai fatti, il passo è stato breve ed è nato il Torneo di calcio in favore di Città della Speranza. Il prossimo 10 maggio, agli impianti sportivi di Conegliano (zona Campolongo), si sarebbe dovuta svolgere la decima edizione che avrebbe visto sfidarsi amichevolmente 12 squadre di bambini tra i 6 e i 7 anni. A coronamento avrebbe dovuto tenersi la sottoscrizione del gemellaggio tra la Fondazione e il Comune, grazie al lavoro svolto dal sindaco Fabio Chies e da tutto il Consiglio comunale.

“L’emergenza sanitaria ci ha costretto ad annullare la manifestazione, ma non per questo farò mancare il mio contributo a Città della Speranza. Ho deciso di devolvere 2mila euro e, finché sarò alla guida dell’azienda, il mio impegno verso questa realtà non verrà meno. L’ho già detto anche ai miei soci”, rimarca Primo.

Quindi l’appello finale: “Cominciate ad aiutare gli altri: riceverete molto di più di quello che darete”.



Articolo pubblicato: venerdì, 8 maggio 2020

2020-05-08T16:32:57+00:00