San Marco Group dona 100mila euro per la ricerca su Covid-19

Il gruppo di Marcon lancia iniziative speciali per aiutare i lavoratori a superare l’emergenza: dallo sportello psicologico alla Banca ore solidale con cui dirigenti e quadri possono cedere ore di ferie a chi ne ha bisogno. E dona 100.000 euro alla Fondazione Città della Speranza per sostenere la ricerca sul virus.

San Marco Group, gruppo leader in Italia nei sistemi vernicianti per l’edilizia e da sempre all’avanguardia nelle politiche di welfare, in queste settimane di emergenza ha intensificato gli sforzi per tutelare la salute dei lavoratori e ora lancia nuove iniziative a loro dedicate per offrire il massimo sostegno possibile.
Abbiamo da subito deciso di adottare tutte le misure possibili per garantire la massima sicurezza – spiega Mariluce Geremia, Responsabile Risorse Umane -. A inizio marzo abbiamo attivato 115 persone (45% dei dipendenti) in smart working, mentre in sede gli spazi e i turni sono stati completamente riorganizzati per aumentare le distanze. Ma volevamo fare di più, e così abbiamo ideato iniziative speciali per i dipendenti”.

Ma l’attenzione di San Marco Group non è rivolta soltanto all’interno. È stata avviata la produzione di gel sanificante per le mani e di un prodotto per la sanificazione degli ambienti lavorativi. Inoltre, il gruppo ha donato 100.000 euro a Fondazione Città della Speranza per contribuire a finanziare lo studio coordinato dai professori Andrea Crisanti (Università di Padova) e Antonella Viola (Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza) volto a identificare la risposta immunitaria nei pazienti Covid-19.
Stiamo facendo il possibile per supportare chi è impegnato in prima linea nella lotta contro il virus, sia nel nostro territorio che a livello nazionale” spiega Pietro Geremia, Vice Presidente Sales & Marketing.
Ringraziamo San Marco Group per essere parte attiva di questo progetto al nostro fianco – afferma Stefano Galvanin, presidente di Fondazione Città della Speranza -. Analizzando i campioni di sangue di pazienti asintomatici, pauci-sintomatici e sintomatici sia pediatrici sia adulti, lo studio contribuirà a comprendere quali siano i meccanismi molecolari responsabili del diverso decorso della malattia. I risultati potranno suggerire nuovi approcci terapeutici”.



Articolo pubblicato: mercoledì, 15 aprile 2020

2020-04-15T11:38:17+00:00