“NON ESISTE SOLO IL COVID: questione di Vino, Arte e Solidarietà”

In questo momento in cui si parla prettamente di Covid, sembra che le altre malattie siano sparite, in particolare quelle oncoematologiche pediatriche, tema particolarmente caro all’Azienda Vitivinicola Dall’ò Wine, con sede in Trentino. Per questo, i titolari Dario e Silvia Dall’ò, padovani di origine, vogliono aiutare Fondazione Città della Speranza, realtà di pregio nel sostegno alla ricerca pediatrica d’eccellenza, lanciando una raccolta fondi pubblica che ha per oggetto la loro prima magnum di Pinot Nero 2018 e una tela del quotato artista contemporaneo Massimo Zanetti, la cui opera è ripresa anche nell’etichetta della bottiglia.
Il ricavato sarà interamente devoluto alla Città della Speranza.
Al termine della raccolta fondi, il vincitore verrà estratto tramite lotteria tra i donanti durante una serata di Gala gourmet in cantina.

DICHIARAZIONI DELLE PERSONALITA’ CHE HANNO PRESO PARTE AL PROGETTO:

Dichiarazione di Stefano Galvanin, presidente di Fondazione Città della Speranza

Ringraziamo Dall’Ò Wine per aver sposato la mission di Città della Speranza con un progetto che potremmo definire multiculturale, perché unisce la cultura del vino a quelle dell’arte, della solidarietà e della ricerca scientifica. Tutte si integrano in nome dei bambini e della tutela della loro salute. L’attenzione verso le malattie oncoematologiche e pediatriche non deve e non può venire meno, tanto più in questa delicata fase sanitaria in cui non sono finite in quarantena, ma hanno richiesto maggiori accortezze. L’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, con il suo approccio multidisciplinare, lavora ogni giorno per individuare nuove strategie di cura e dare risposte concrete a tante famiglie”.

Dichiarazione di Dario Dall’Ò, proprietario dell’Azienda Vitivinicola

La cosa più bella è che più vai in alto più oltrepassi i limiti; l’identità delle uve lascia spazio all’identità dei luoghi, questo vale per quei vini che emozionano perché ti portano nella geografia della produzione. La nostra azienda è un’esperienza sensoriale, un viaggio nelle emozioni che esaltano la nostra filosofia di vita! La nostra norma di vita è legata alla Natura che decide per noi; la rispettiamo, ascoltiamo i suoi suoni, le sue intenzioni, le sue vibrazioni cosmiche; a cui siamo strettamente collegati tutti. Avere uno scopo, un’intenzione è importante ma, saperlo lasciare andare attraverso l’accettazione, ci fa colpire il bersaglio! Non è una contraddizione, ma la REGOLARITA’ COSMICA che ci lega alla Natura. Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere! La natura non fa nulla per caso e restituisce sempre a chi ne ha bisogno! Vogliamo essere noi veicolo per lei, in questa circostanza, e arrivare a questi piccoli germogli che sono i bambini e che sbocceranno nella primavera più bella che si sia mai vista! Dario, Silvia e Piersilvio per Città della Speranza”.

Dichiarazione di Roberto Cipresso, Winemaker dell’azienda, nonché winemaker di fama internazionale.
Lavorare con la natura accende riflessioni, ci riporta all’essenza delle nostre origini; fare vino è un privilegio, un dono, è il creato che decide per noi. Ecco che queste riflessioni e il privilegio che viviamo, legato al mondo della terra e del vino, ci obbligano a ritornare a chi ha, per un periodo della propria vita, delle sfide da superare. È per questo motivo che appoggio con slancio il progetto di Dario, Silvia e del piccolo Piersilvio, legato alla loro prima bottiglia magnum di Pinot Nero, vino che abbiamo sognato e realizzato assieme. Roberto Cipresso per Città della Speranza”.

Dichiarazione dell’artista Massimo Zanetti che donerà la sua tela raffigurata nell’etichetta della Magnum di Pinot Nero 2018.
La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi come questo. Bisogna però ricordarsi di accendere la luce e, nel nostro piccolo, noi ci proviamo con forza e speranza anche in questa iniziativa. Massimo Zanetti per Città della Speranza”.

VIDEO SPOT_Parola d’ordine: IO CI STO!
La raccolta fondi pubblica corre anche attraverso i canali mediatici (carta stampata, tv, social, radio) tramite un video in cui compaiono varie personalità (giornalisti, sindaci, consiglieri comunali, influencer, scrittori, critici d’arte, direttori di hotel come il direttore dell’Hotel Danieli, personalità del mondo del vino, medici) che dicono “io ci sto”. Il sottofondo musicale è della padovana POPCORNER BAND, cantante l’ingegnere Enrico Merigliano e Fiorenza Franceschi (anestesista-rianimatrice), che ripropone la canzone “The Only Living Boy in New York” dei Simon&Garfunkel.

 



Articolo pubblicato: martedì, 26 maggio 2020

2020-05-26T11:33:24+00:00