Gli scout di Cornedo Vic.no e lo zaino zeppo di esperienze

Pubblichiamo con piacere la testimonianza del Gruppo Scout di Cornedo Vicentino che domenica 1 dicembre 2019 ha visitato l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza.

Ciao a tutti! Siamo il Clan Fuoco nel Vento: venti ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 20 anni, del gruppo scout Cornedo l, che hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza veramente speciale a Padova!
Ve la vogliamo raccontare, perché è stato un weekend di incontri e testimonianze vere, che ci hanno fatto comprendere l’importanza di prendersi cura del bene comune e di prestare attenzione a ciò che accade attorno a noi.
Sabato ci siamo incamminati alla volta del CUAMM (collegio universitario di aspiranti medici missionari), dove abbiamo avuto il piacere di ascoltare alcune testimonianze e comprendere la realtà che quest’associazione rappresenta.
Neanche il tempo di assimilare quanto ascoltato che il giorno dopo ci siamo diretti verso la Città della Speranza.
L’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza è una struttura di 10 piani, in grado di ospitare circa 400 ricercatori, che si impegnano a promuovere l’attività di ricerca nel campo delle patologie pediatriche. La struttura ha una forma che richiama un angelo con le ali socchiuse, ma anche una molecola di DNA, per trasmettere il doppio messaggio di solidarietà umana verso chi soffre e di fiducia nella scienza.
Grazie al Dott. Bovini abbiamo avuto la fortuna di visitare i laboratori interni alla struttura, di conoscere la bravura dei ricercatori e la loro tenacia nel non perdere la speranza, quando i risultati non sono quelli desiderati. Abbiamo inoltre visto come e dove vengono conservati i diversi campioni dei pazienti e ammirato dei super macchinari, capaci alcuni di rilevare diverse patologie e altri in grado di tenere una temperatura di -190°C. Abbiamo compreso che grazie alla continua ricerca il rapporto 20/80 si è invertito, ossia se una volta solo 20 pazienti su 100 riuscivano a guarire, ora 80 su 100 hanno buone probabilità di vincere la malattia.
La visita a questo istituto ci ha permesso di comprendere gli obiettivi che la ricerca si pone e riuscire così a conoscere ancora meglio la realtà a cui prestiamo servizio.
Sicuramente da questa uscita ci siamo portati a casa uno zaino pieno zeppo di esperienze. Abbiamo avuto infatti l’opportunità di ascoltare persone implicate in due progetti differenti, ma accomunate da un’uguale, intensa passione: portare un cambiamento concreto nel mondo, mettendo al servizio degli altri le proprie competenze e abilità.

 



Articolo pubblicato: lunedì, 2 marzo 2020

2020-03-17T15:33:58+00:00