“Camminare per la Vita” 2020, consegnato il ricavato di 25mila euro

Svelata la targa di uno strumento utile alla ricerca sull’ernia diaframmatica congenita infantile

Venticinquemila euro a ulteriore sostegno della ricerca su una rara malattia congenita infantile: l’ernia diaframmatica. L’assegno è stato consegnato stamani dal team di “Camminare per la Vita” a Fondazione Città della Speranza, presso l’Istituto di Ricerca Pediatrica (IRP) a Padova. Presenti gli organizzatori della manifestazione che, da quattro anni consecutivi, ogni settembre anima il cuore di Treviso nel segno della solidarietà: la plurimedagliata campionessa di sci Deborah Compagnoni, Paolo Ruggiu, Rossana Bollero, Stefano Camarotto, Claudio Lucadamo, Giuseppe Russo, Marco Vatteroni e Antonella Gasparotto, volontaria e consigliera di Città della Speranza. In rappresentanza di quest’ultima anche il fondatore Franco Masello, la direttrice scientifica di IRP Antonella Viola e la ricercatrice responsabile del progetto di ricerca sull’ernia diaframmatica congenita, la dottoressa Martina Piccoli.

Con l’occasione è stata inoltre svelata la targa posta sullo strumento cofinanziato da “Camminare per la Vita” ai fini del medesimo studio: il Tecan SPARK. Quest’ultimo serve a controllare la qualità del liquido organico utilizzato per produrre, tramite la stampante 3D, il tessuto che servirà a riparare tale grave malformazione che colpisce i neonati provocando, di fatto, un buco nel diaframma.

Complessivamente, dal 2017 ad oggi “Camminare per la Vita” ha destinato a questo specifico progetto, che ha visto la possibilità di finanziare l’intero dottorato di ricerca del dottor Edoardo Maghin, la somma di 119.428,00 euro.

“Anche quest’anno, nonostante le limitazioni dettate dalle norme di contenimento del Covid-19, abbiamo portato a casa un risultato straordinario in termini di raccolta fondi – ha detto Deborah Compagnoni –. Ringrazio davvero tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa speciale edizione. Insieme possiamo davvero fare la differenza e dare un sostegno concreto alla ricerca, la cui importanza in questo periodo è risultata chiara a tutti”.

“È stata una giornata illuminata dal sole e dalla instancabile opera di oltre 140 volontari. I battiti del cuore delle persone che hanno scelto di contribuire ai progetti di ricerca e di terapia pediatrica, che ‘Camminare per la Vita’ da sempre sostiene, hanno sicuramente sostituito le note musicali, a cui quest’anno abbiamo dovuto rinunciare per motivi di sicurezza”, ha commentato Paolo Ruggiu.

“La rete del volontariato sta dimostrando ancora una volta una capacità e una tenacia straordinarie nel dare continuità, pur in un momento storico così particolare, a iniziative di così importante valenza – hanno aggiunto Franco Masello e la professoressa Viola –. Grazie a tutto lo staff e ai partecipanti, senza i quali la ricerca mancherebbe di un tassello”.

“Grazie a ‘Camminare per la Vita’ per la sinergia intessuta in questi anni. Gli obiettivi restano ambiziosi, ma molto abbiamo potuto fare per validare le nostre intuizioni scientifiche e mettere a punto le strategie per una cura alternativa e definitiva per l’ernia diaframmatica congenita – ha concluso la dottoressa Martina Piccoli –. Il passo successivo sarà quello di verificare i nostri risultati in un modello preclinico per poter confermare quanto ottenuto in laboratorio e avvicinarci sempre di più all’applicazione sui piccoli pazienti”.

“Camminare per la Vita” guarda già al 2021. La quinta edizione della manifestazione benefica, infatti, è già programmata per domenica 12 settembre. Immancabilmente a Treviso.

 



Articolo pubblicato: martedì, 10 novembre 2020

2020-11-20T17:20:40+00:00