Tre maratone in 20 giorni: Trullino vince il “Digital Fundraising Award”

Londra 2017Una passione iniziata dieci anni fa “per colpa” di un infortunio. Riabilitazione, allenamento e poi, come lui stesso racconta, “dalle marce di paese mi sono ritrovato alla partenza della maratona di New York”. Da allora di maratone ne ha inanellate ben 36 e a febbraio 2019 correrà quella di Tokyo, l’ultima delle sei più importanti al mondo, insieme a New York, Boston, Chicago, Berlino e Londra, che gli permetterà di ottenere quella che definisce la “laurea in maratona”. È un record di successi per Riccardo Trulla, acconciatore vicentino di 45 anni, meglio noto come Trullino per essere il più piccolo della famiglia.

Il momento più magico, però, lo ha vissuto il 6 febbraio a Milano quando la Rete del Dono, piattaforma di crowdfunding per progetti di utilità sociale, gli ha consegnato il “Digital Fundraising Award”. Un riconoscimento alla creatività con cui ha voluto sostenere Città della Speranza. Sì, perché il nostro runner ha abbinato una raccolta fondi al progetto di correre, nell’aprile 2017, nientemeno che tre maratone (a Milano, Boston e Londra) nel giro di venti giorni. Una scommessa doppiamente vinta. Dal punto di vista atletico, infatti, ha mantenuto sempre un tempo “tassativamente inferiore alle tre ore”, come da suo auspicio, mentre dal punto di vista solidale ha superato l’obiettivo di raccolta fondi: dai 1.500 euro che si era prefissato di raggiungere ha superato i 2.500.

“Dentro di me sono sempre stato convinto che si potesse arrivare ad una cifra del genere – afferma Riccardo –. Devo dire grazie ai donatori e alle tante persone che hanno creduto al progetto “Trun – la sfida di Trullino” e che mi hanno aiutato a farlo conoscere, a cominciare dalla mia società, la Almostthere. Questo premio vale più di tutte le medaglie delle corse”.  Atene 2015

Trullino gareggia a sostegno della Città della Speranza dal 2013. In particolare, con un gruppo di amici con cui condivide la passione per le maratone intorno al mondo, indossando rigorosamente la canotta azzurra e logata, ha adottato la regola di donare una somma prestabilita alla Fondazione ogniqualvolta qualcuno migliora il proprio tempo. 

“È stata una soddisfazione aver potuto fare da ambasciatore della Città della Speranza in manifestazioni sportive così importanti in Italia, Stati Uniti ed Europa – aggiunge Trullino –. Certo, l’impegno si è fatto sentire a livello fisico, soprattutto nei mesi successivi. Ora sono ai box. Ripartirò a correre con la maratona di Venezia, dove ho cominciato la mia avventura un decennio fa, e poi mi dedicherò alla maratona di Tokyo, anche in questo caso con un progetto di raccolta fondi. Proprio in Giappone, tra l’altro, riceverò la medaglia per aver completato le sei maratone più importanti al mondo nell’arco di dieci anni”.

A Riccardo, che presto incontrerà i ricercatori di IRP, va il ringraziamento di tutta la Fondazione e uno speciale augurio per le prossime sfide.

 



Articolo pubblicato: martedì, 13 febbraio 2018

2018-07-12T08:05:36+00:00