Squadra speciale in campo per la ricerca

Il 28 aprile alla Padova Marathon ci saranno 12 RAGAZZI SPECIALI che, qualche anno fa, sono stati nel nostro reparto e hanno avuto il coraggio di partire per un’avventura forte, dolorosa e a tratti impossibile, ma hanno tagliato quel traguardo più forti di prima, e con energia ed entusiasmo di vivere.

Ora vogliono dire a tutti i bambini e ai ragazzi, che oggi stanno affrontando quella stessa sfida, che presto potranno correre essi stessi la loro maratona.

È un passamano di VITA: OGGI NOI, DOMANI VOI!

Di seguito alcune delle loro storie:

Mi chiamo Carlo, ho 23 e sono uno studente universitario iscritto alla magistrale di Semiotica a Bologna. Tra i 7 e i 9 anni ho dovuto affrontare una LLA da cui sono fortunatamente guarito velocemente. Figlio di un’insegnante di Ed.Fisica e di un triatleta ho sempre praticato tanti sport salvo proseguire nella mia vera passione, il calcio, che tutt’ora pratico.

Corro la mezza maratona di Padova per ricordare quei giorni in cui la malattia mi bloccava a letto, per ricordarle che non mi ha rallentato abbastanza.

Ciao, sono Maurizio un ragazzo di 21 anni, nato in Perù ma cresciuto a Martellago in provincia di Venezia.
Amo il calcio, è la mia passione per eccellenza.  4 anni fa mi diagnosticarono una malattia poco gradita: il cancro (per essere più precisi la leucemia linfoblastica acuta). Quindi ho dovuto prendere una pausa dallo sport, studiare in ospedale grazie al l’appoggio della mia scuola e dei professori ‘ospedalieri’.
Dopo due anni di cura con chemioterapia sono riuscito a vincere questa sfida. Grazie all’appoggio dei miei cari, amici, infermieri, volontari e medici.
Ogni anno che passa è un grande traguardo per me, una meta della lunga corsa che è la vita.
La nostra esistenza è troppo fragile, breve e spesso non ce ne rendiamo conto. Perciò sfruttate a pieno ogni giornata, ogni momento, ogni istante perché quel tempo non ve lo restituisce nessuno.
Nella vita, come in tutto, non bisogna mai arrendersi, rialzare sempre la testa e proseguire avanti, nonostante tutte le cose negative.
Affrontare tutto questo male non è semplice ma nel momento del bisogno l’importante è sostenersi.
Studio nel corso di Laurea di infermieristica dell’Università di Padova e quest’anno mi cimenterò nella corsa per sostenere la ricerca ed aiutare altri bambini. Assieme ad altri ragazzi con il mio stesso vissuto, correrò la mezza maratona di Padova con Citta della Speranza.  Perché il cancro non deve fermarci.

Hasta el final  #fuckthecancer

Sono Andrea, ad oggi (2019) ho 25 anni, amo lo Sport (specialmente il mio: Muay Thai) e mi sono laureato il 29/11/2018 in Fisioterapia all’Università di Trieste.

Il 13 dicembre del 2008 sono stato ricoverato presso il reparto di Oncoematologia pediatrica di Padova dove mi hanno diagnosticato una LLA (Leucemia Linfoblastica Acuta).

Dopo una battaglia durata 2 anni e a distanza di 10 anni dalla diagnosi, grazie alla mia famiglia e all’equipe del reparto (medici, infermieri e operatori vari) sono GUARITO dalla malattia.

Ho scritto GUARITO in maiuscolo perché SÌ, si guarisce da questa malattia.

Non si può chiedere a Qualcuno la FORZA, si possono chiedere le OPPORTUNITÀ e, anche se talvolta arrivano nel modo meno simpatico possibile manifestandosi attraverso queste malattie, ritengo che la mia esperienza mi ha fatto capire che dal 13 dicembre 2008 ho avuto l’OPPORTUNITÀ di esser forte! Sono cresciuto, ho combattuto altre battaglie PERCHÉ LA VITA VA AVANTI. È una strada che va percorsa…CORRENDO! Per questo, grazie al progetto “NOI OGGI, VOI DOMANI” noi ex-pazienti di quel reparto vogliamo far capire che non è solo una semplice mezza-maratona bensì una staffetta. OGGI NOI abbiamo il testimone! DOMANI, VOI lo prenderete! Nella speranza che questa catena possa non spezzarsi mai, non per dar “speranza” ma per dar “certezza”! Siamo qui.

Sono Denise ho 18 anni e  studio alla scuola alberghiera di Adria, e sono in quinta. Mi piace andare in palestra, uscire con gli amici,  e  mangiare.
A luglio 2016 mi sono ammalata di leucemia acuta linfoblastica e ho subito un lungo sofferente e a tratti straziante percorso di terapie che è finito neanche un anno fa, a Luglio 2018. Qualche mese fa Martina mi ha chiesto se volevo correre una mezza maratona a scopo di dare un messaggio di vita e divulgare la realtà della clinica di oncoematologia pediatrica e di getto ho subito detto di sì, sebbene io non sia una ragazza a cui piace tanto correre:)  Ma sapendo di farlo per un motivo ben preciso e per raccogliere fondi per la Città della Speranza che si occupa della ricerca delle malattie, mi ha fatto molto piacere accettare e impegnarmi nella corsa con la consapevolezza che sto aiutando chi è arrivato dopo di me in quel posto che ho lasciato da poco, e che non scorderò mai.

Ciao, sono Riccardo, vivo in un paese in provincia di Padova. All’età di 11 mesi mi hanno diagnosticato la Leucemia e grazie ad un donatore di midollo sono potuto guarire. Oggi sono un ragazzo di 22 anni. Mi piace fare sport, aiutare il prossimo e sono laureato in Servizio Sociale. Parteciperò alla mezza maratona di Padova a finco di Città della Speranza per sostenere la ricerca di nuove tecniche e nuovi farmaci che possano far guarire il maggior numero di bambini che vengono colpiti dal tumore. Unitevi anche voi e regalate un sorriso a tutti quei bambini e ai loro genitori.

Mi chiamo Sebastiano, sono nato e cresciuto a Oriago da genitori veneziani, ho fin da piccolo praticato sport: nuoto, karatè, calcio per poi scegliere ed innamorarmi della pallacanestro, compagna fedele per tutta la mia vita che mi ha permesso di girare l’Italia per partecipare a molti importanti tornei e di togliermi numerose soddisfazioni come il giocare le finali nazionali under15 e disputare per diversi anni il campionato eccellenza delle diverse categorie. Nel 2015 la normalità della mia vita è stata sconvolta dalla diagnosi di una Leucemia linfoblastica acuta che ha richiesto 9 lunghi mesi di chemioterapia lungo i quali, sostenuto dalla mia famiglia e dai miei amici, sono riuscito a passare il tempo nel migliore dei modi con la possibilità anche di frequentare alcune lezioni via Skype o singolarmente con i professori che mi hanno poi permesso di esser promosso senza problemi. Anche dopo la fine di questi 9 intensi mesi di terapie ho continuato a prendere delle pastiglie di chemio che mi permettevano però di svolgere una vita tutto sommato normale, tanto normale da tornare a scuola e a giocare a basket ad alti livelli, sfiorando nel 2017 lo scudetto under18 élite con la mia squadra, pastiglie che ho preso fino al secondo anniversario della diagnosi, il 25 novembre 2018 quando ho finalmente smesso di assumerle. Mi sono quindi diplomato all’istituto turistico Algarotti a Venezia e mi sono poi iscritto e tuttora frequento la facoltà di scienze politiche, relazioni internazionali e diritti umani a Padova ma nonostante l’impegno universitario sia notevole non me la sono sentita di abbandonare il basket e disputo quindi il campionato di serie D e under20 con la squadra di Vigonza. La novità di quest’anno però è la mia partecipazione alla mezza maratona di Padova, una proposta che mi è stata fatta in collaborazione con Città della Speranza e che ho accettato più che volentieri rendendomi conto dell’esempio di forza e determinazione che posso dare completando quest’impresa che però non sarà sicuramente la più difficile della mia vita.



Articolo pubblicato: lunedì, 8 aprile 2019

2019-04-15T11:10:07+00:00