Da oggi è disponibile anche online il primo Report Scientifico dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza. Esso illustra i vari aspetti quantitativi di IRP (spazio, addetti, ecc.), inclusi i risultati scientifici ottenuti nell’anno 2016. Sono inoltre descritte le aree di interesse e i progetti di ricerca svolti nei 15 laboratori presenti in Istituto: si va dall’oncologia pediatrica (sia onco-ematologia sia tumori solidi) ad un ampio spettro delle malattie genetiche, passando per le più importanti patologie dell’età pediatrica e quelle che colpiscono differenti organi (es. cervello, polmone e rene).

L’immagine in copertina riassume la sinergia fra le tre principali aree scientifiche – l’Oncologia Pediatrica, la Medicina Rigenerativa e la Nano Medicina –, che ha permesso di arrivare ad una visione comune, fondamentale per lo sviluppo di un Istituto ben strutturato. La Direzione Scientifica, per sostenere l’integrazione di queste aree, ha promosso lo sviluppo di tre piattaforme tecnologiche:

  • la prima si occupa della preparazione di matrici extracellulari decellularizzate;
  • la seconda è specializzata nell’isolamento e nella caratterizzazione di esosomi e vescicole extracellulari da cellule tumorali e da cellule staminali stimolate in vari modi;
  • la terza è rappresentata da uSTEM ed è altamente specializzata nella produzione di iPSC (cellule staminali pluripotenti indotte) da diverse fonti e nel loro differenziamento verso varie linee cellulari proprie di diversi organi e tessuti.

“Con la realizzazione di questo primo report scientifico – afferma il dott. Marco Alessandro Pierotti, segretario del coordinamento delle attività di ricerca dell’IRP –, mi auguro che l’attività futura dell’Istituto e i relativi risultati conseguiti possano testimoniare il successo di quest’approccio, sia in termini di pubblicazioni in giornali scientifici ad alto impatto sia nello sviluppo di brevetti volti alla produzione di nuovi strumenti diagnostici e di cura. In questo modo si potranno migliorare ancora di più le risposte alle sfide continuamente proposte per la salute dei nostri bambini”.