Record di partecipanti alla festa dei volontari di Città della Speranza

Le premesse lasciavano ben sperare, ma si sa che i volontari di Città della Speranza sanno sorprendere e anche ieri ne hanno dato prova. Alla tradizionale festa che la Fondazione dedica loro, per ringraziarli dell’impegno profuso nelle circa 350 iniziative organizzate sul territorio regionale ogni anno, erano presenti in 600. Tradotto: un centinaio in più rispetto all’edizione 2016.

Teatro dei festeggiamenti è stato, per il terzo anno consecutivo, il parco del Caseificio Urbano Castellan a Travettore di Rosà. Qui una cinquantina di persone si sono date da fare per allestire le tavole, cuocere i cibi (tutti offerti dagli sponsor) e servire i commensali. A farla da padrone, nel menù, sono stati i 384 chilogrammi di carne di sorana cotta allo spiedo per 26 ore.

“Ringrazio la famiglia Castellan per l’ospitalità, gli sponsor e quanti si sono prodigati per la buona riuscita di questa giornata – ha esordito il presidente Franco Masello –. Oggi ci troviamo di fronte a un record assoluto di iscritti. Tanti sono i volontari che ci dedicano il loro tempo, e di questo siamo grati, ma l’auspicio è che se ne aggiungano altri”.

Sì, nuovi volontari perché tanto resta ancora da fare per migliorare la ricerca. “All’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova c’è spazio per accogliere altri cento ricercatori – ha spiegato Masello –. Ciò significa avere cento possibilità in più per realizzare il nostro sogno, quello di trovare le cure per guarire tutti i bambini malati. Per pagare questi cento ricercatori, e conseguentemente dare loro un futuro in Italia, servono almeno 3,5 milioni di euro. Prima di tutto dobbiamo agire noi cittadini, che siamo primi per volontariato, ma agli ultimi posti per soldi donati, sebbene il Vicentino nel 2015 abbia fatto meglio di tutte le province venete devolvendo a Città della Speranza 1,8 milioni di euro”.

Un impegno che non è venuto meno neppure ieri visto che sono stati raccolti 12.150 euro.

Alla festa, allietata da momenti di intrattenimento e magia per i più piccoli, hanno portato il loro saluto anche il sindaco di Rosà Paolo Bordignon, l’assessore regionale al sociale Manuela Lanzarin e la rappresentante dei ricercatori in IRP Lara Mussolin.



Articolo pubblicato: martedì, 11 luglio 2017

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