Quella vocina che mi diceva: “Mattia, non mollare! Fallo per noi”

Il 1° luglio, all’autodromo internazionale di Adria, ho partecipato alla gara del Campionato Nazionale Velocità con una livrea dedicata alla Città della Speranza. Porto ancora l’emozione addosso. Se ci penso, mi salgono il battito del cuore e l’adrenalina. Ho voluto fortemente questa iniziativa per dare forza a tutti i bambini malati e incitarli a non mollare mai, essendo passato anch’io per questa esperienza.

Nel weekend di gara ho ricevuto tantissimi messaggi di mamme e ragazzi. Mi ha colpito molto quello della mamma di Matteo, seguito dalla Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova per un tumore alla testa, al quale auguro una veloce guarigione. Mi ha scritto: “A te che da bambino hai vinto la tua gara più importante, ti auguro di continuare a vincere con la tua moto. Quel che ti fa ancora più onore è continuare a ricordare i bambini che stanno lottando”.

Indossare tuta e casco, trovare la giusta concentrazione per me e per loro è stato stupendo. Già il giorno prima ero riuscito a mettermi in evidenza in griglia di partenza guadagnandomi un ottimo secondo posto, ma l’emozione più grande l’ha data la gara.

Cuore a mille, motori al massimo, il semaforo che da acceso si spegne, la partenza. Sono rimasto in testa per quattro giri, sempre molto concentrato per non sbagliare nulla. La maggiore esperienza degli avversari, però, mi ha sorpreso in due sorpassi. Ho cercato di difendere il podio e ho trovato una carica enorme guardando per un attimo la tribuna: era praticamente tutta affollata di amici, parenti, colleghi e conoscenti. Un unico pensiero nella mente, inoltre, mi diceva: “Mattia, non mollare!”.

Ho concluso gara 1 al terzo posto. Salire sul podio in un campionato così prestigioso e da wild card è stato più di una vittoria.

Allo scattare di gara 2 ero più carico che mai, desideroso di potermi migliorare. 3.2.1: via!

Sono partito male, alla prima curva mi sono ritrovato terzultimo. Sapevo di avere 12 giri a disposizione e un passo gara per la vittoria. Ho iniziato a recuperare, riuscendo a fare un paio di sorpassi al giro. A quattro giri dalla fine ero quarto. È quindi cominciata la lotta per il terzo posto, regalando molto spettacolo a chi guardava. Un’emozionante derapata mi ha portato a fare persino lo sterrato a gas sempre aperto. Cuore a mille e un gran jolly. “Sono ancora in piedi, mi sono detto, allora portiamo a casa un altro terzo posto”.

Ho compiuto un giro d’onore tra mille applausi. Tutti gli avversari sono venuti a stringermi la mano. Al parco, la grande festa dove tutti mi aspettavano. Appena tolto il casco, Franco Piccirilli mi ha svuotato una bottiglia di acqua in testa. Mio fratello Alessio, emozionatissimo e sempre vicino, ha sistemato la moto, che devo dire è stata perfetta. Ciò che mi ha più colpito, però, è stato vedere come tutti i presenti avessero gli occhi lucidi.

Il mio ringraziamento va a tutti: questa è vita, queste sono emozioni e questo l’ho fatto per voi!

Un grazie speciale va anche alla mia famiglia, sempre unita e presente, a Città della Speranza che mi ha fatto vivere tutto questo e a quella vocina che durante le gare mi diceva: “Mattia, non mollare! Fallo per noi”. Ragazzi, è stato tutto semplicemente stupendo!

Mattia Gomiero



Articolo pubblicato: mercoledì, 18 luglio 2018

2018-08-27T09:12:29+00:00