Pubblicazione del Gruppo Drepanocitosi

E’ da poco stato pubblicato un articolo sul British Journal of Haematology con i risultati di una importante ricerca che portiamo avanti grazie al progetto finanziato dalla Fondazione Città della Speranza. Questa ricerca è anche stata presentata come comunicazione orale la scorsa settimana al Congresso Mondiale della Drepanocitosi a Rio de Janeiro.

Gli eventi neurologici sono tra le complicanze più frequenti e invalidanti della Drepanocitosi. L’11% dei bambini sperimenta un ictus prima dei 20 anni, il 35% ha lesioni silenti alla risonanza magnetica (MRI) con difficoltà psico-cognitive e di apprendimento. Tuttavia, alterazioni al Doppler transcranico (TCD) e infarti silenti non spiegano completamente la compromissione neuro-cognitiva: bambini con TCD e MRI normale possono mostrare alterazioni cognitivo/comportamentali. Un approccio alternativo per indagare il danno neurologico è stato utilizzato in un recente studio pubblicato sul British Journal of Haematology. Il potenziale evocato cognitivo P300 e la Low resolution brain electromagnetic tomography (LORETA) hanno permesso di definire che alcune importanti zone del cervello, quali il precuneo, non si attivano nei bambini con drepanocitosi a differenza dei controlli. Questo dato apre a futuri studi funzionali per scoprire in maniera più approfondita il legame tra anemia e compromissione cerebrale nella drepanocitosi”

L’articolo a cui fa riferimento è:

Colombatti R, Ermani M, Rampazzo P, Manara R, Montanaro M, Basso G, Meneghetti G, Sainati L. Cognitive evoked potentials and neural networks are abnormal in children with sickle cell disease and not related to the degree of anaemia, pain and silent infarcts. Br J Haematol. 2014 Nov 21. doi: 10.1111/bjh.13232.



Articolo pubblicato: lunedì, 1 dicembre 2014

2014-12-01T10:43:27+00:00