Chi lavorerà all’interno dell’Istituto

DIPARTIMENTO DI PEDIATRIA – AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA LABORATORI DI ONCOEMATOLOGIA PEDIATRICA

Responsabile: Prof. Giuseppe Basso

FARMACOLOGIA SPERIMENTALE

Group leader: Dr. Giampietro Viola

Linee generali della ricerca

1. Progettazione e sviluppo di nuovi composti con potenziale effetto antitumorale
2. Potenziale ruolo di FOXO3a nella diagnosi e nella terapia delle leucemie linfoblastiche

acute pediatriche.

Obiettivi prossimi

Lo studio di inibitori del microtubulo si proporrà di potenziare la progettazione e lo sviluppo di nuovi composti che siano in grado di aggirare i meccanismi di resistenza.
Lo screening di composti inibitori di Foxo si propone di “accendere” o “spegnere” FOXO3 e misurare quindi l’effetto dei composti oggetto di studio sull’attività trascrizionale di FOXO3 in cellule vitali.

Collaborazioni Nazionali ed Internazionali
Dr. Romeo Romagnoli, Department of Pharmaceutical Science, University of Ferrara. Synthesis of new molecule with antiproliferative activity.
Dr. Maria Grazia Ferlin, Department of Parmaceutical Sciences, University of Padova. Synthesis of new molecule with antiproliferative activity.

 

Prof. Marco Presta, Department of Biological Science and Biotechnology, University of Brescia.
In vivo study of angiogenesis
Prof. Michael J. Ausserlechner, Tyrolean Cancer Research Institute, Department of Pediatrics II, Medical University, Innsbruck, Austria.

Study of FOXO3a transcription factor.
Prof. Heiko Ihmels, Organic Chemistry II, University of Siegen, Adolf-Reichwein-Str. 2, D-57068 Siegen, Germany.Synthesis of new molecule with antitelomerase activity.

BIOBANCA

Group leader: Dr.ssa Emanuela Giarin

Linee generali della ricerca:

Collaborazione con il Consorzio Interuniversitario CINECA per la creazione di un software per la gestione della banca dati.
Collaborazione con l’Istituto I.R.C.C.S Burlo Garofolo, UO Oncoematologia Pediatrica di Trieste “Polimorfismi dei geni per il recettore dei glucocorticoidi e trattamento delle leucemie linfoblastiche acute del bambino”.

Studio della TMD nei pazienti con Sindrome di Down in collaborazione con il Prof. Nizetic del Centro di Ematologia, Istituto di Biologia Cellulare e Molecolare, Dipartimento di Medicina Queen Mary dell’Università di Londra.
Collaborazione continuativa finalizzata alla diagnostica dei pazienti AIEOP con il gruppo MRM del Dott. Cazzaniga del Centro Ricerca Tettamanti, Clinica Pediatrica, Università di Milano-Bicocca, Ospedale San Gerardo di Monza.

Inoltre la Biobanca è coinvolta in tutte le attività di ricerca di gruppi esterni in cui vengano richieste cellule e DNA.

 

FOSFOPROTEOMICA

Group Leader: Dr.ssa Benedetta Accordi

Linee generali della ricerca:

1) Fosfoproteomica delle BCP-ALL pediatriche. Focus sulla via di AMPK.
2) Studi preliminari sull’efficacia del trattamento con Sunitinib (SU11248) delle LLA (Leucemie Linfoblastiche Acute) pediatriche.
3) Fosfoproteomica delle T-ALL pediatriche: PKCα come possibile nuovo marker prognostico
4) Fosfoproteomica delle Leucemie Acute Mieloidi (LAM) pediatriche.
5) Fosfoproteomica delle ETP-ALL.

Collaborazioni Nazionali ed Internazionali
Dr. LA Liotta and Dr. E Petricoin III, Center for Applied Proteomics and Molecular Medicine, George Mason University, VA (USA). Reverse Phase Protein Microarrays.
Prof. A. Arcangeli and Dr. S. Pillozzi, Department of Experimental Pathology and Oncology, University of Firenze (Italy). HERG expression in pediatric leukemias.
Prof. S. Marmiroli and Dr. J. Bertacchini, Department of Anatomy and Histology, University of Modena and Reggio Emilia (Italy). Phosphoproteomics of adult myeloid leukemias.

ZEBRAFISH E LEUCEMIA

Group leader: Dr.Giuseppe Germano

Linee Generali della Ricerca:

Il gruppo di ricerca del dott. Giuseppe Germano si concentra sui meccanismi molecolari che sono coinvolti nella leucemogenesi indotta dalle alterazioni del gene MLL sul cromosoma 11q23.

Collaborazioni Nazionali ed Internazionali:

 

Prof. Francesco Argenton, presso il dipartimento di Biologia dell’Università di Padova per l’utilizzo della facility di zebrafish del dipartimento, e come consulente del progetto.
Prof.ssa Carolyn Felix del Children’s hospital of Philadelphia come supervisor del progetto.

Obiettivi Prossimi

il gruppo di ricerca sta generando due costrutti utilizzando il sistema Tol2 (necessario per generare linee transgeniche stabili di zebrafish) contenenti uno la cre-ricombinasi e l’altro la traslocazione MLL-AF9. La generazione di una leucemia indotta da MLL-AF9 in zebrafish potrà essere utilizzata per testare molecole contro la leucemia MLL-AF9 oppure molecole in grado di colpire gli effettori a valle e quindi di identificare nuovi composti terapeutici.

TUMORI CEREBRALI

Group Leader: Luca Persano

Linee Generali della Ricerca:

Il Glioblastoma multiforme (GBM Il Medulloblastoma (MDB) è L’ipossia

Progetti specifici ongoing e attivi in questo periodo:

1. Sensibilizzare cellule derivate da Glioblastoma al trattamento con chemioterapici mediante l’utilizzo di agenti pro-differenziativi.
2. Ruolo del Wnt pathway nelle cellule staminali normali e derivate da Glioblastoma.
3. Uso del BMP2 come fattore pro-differenziativo per il trattamento dei Gliomi: messa a punto di nuove strategie per bersagliare selettivamente le CSCs.

4. Effetti dell’inibizione della PI3K in cellule di Medulloblastoma.

 

Collaborazioni nazionali ed Internazionali:
Dr. Alessandro Della Puppa, Unità di Neurochirurgia, Policlinico Universitario di Padova. Raccolta di biopsie derivate da Glioblastoma per l’isolamento e la messa a punto di colture cellulari primarie.
Dr. Stefano Indraccolo, Laboratorio di Immunologia Molecolare e Terapia Genica, Istituto Oncologico Veneto (IOV) – IRRCS. Costruzione e validazione di vettori lentivirali per il silenziamento e/o over-espressione di geni di interesse.
Prof. Francesco Argenton, Laboratorio di Biologia dello Sviluppo, Dipartimento di Biologia, Università di Padova. Costruzione e validazione di modelli animali transgenici (zebrafish) in grado di mimare l’insorgenza e la progressione dei tumori cerebrali umani, con l’obiettivo finale di generare dei modelli animai che fungano da biosensori per lo screening di farmaci e lo studio delle vie di segnale implicate nella progressione tumorale.
Prof. Stefano Piccolo, Dipartimento di Scienze Biomediche, Università di Padova. Studio dei regolatori molecolari coinvolti nell’adattamento all’ipossia e nel processo metastatico in cellule di carcinoma della mammella.

Obiettivi Prossimi

Isolare ed espandere in vitro colture primarie di Cellule Mesenchimali Staminali (MSC) derivate da midollo osseo, tessuto adiposo sotto-cutaneo sano e tessuti tumorali di Glioblastoma (GBM) 2- Caratterizzare le recidive di GBM, che originano dalle cellule tumorali sopravvissute alla

terapia adottata dopo la prima diagnosi.
Dato l’importante ruolo di HIF-1α nel mantenimento della popolazione di CSCs nei GMB e nel promuoverne la resistenza alla terapia,
Studio di un modello di Zebrafish transgenico nel quale vi è una over-espressione di HIF-1α a livello cerebrale. Gli esperimenti saranno indirizzati a delineare gli effetti dell’attivazione di un tale “programma ipossico” a livello di differenziamento cellulare e se l’attivazione di Hif-1α sia in grado, da solo o assieme ad altri eventi promuoventi (mutazione KRASG12D o EGFRvIII), di indurre la tumorigenesi a livello cerebrale.

 

IL FATTORE DI TRASCRIZIONE CREB

Group Leader: Martina Pigazzi

Linee Generali della Ricerca:

Il pathway di CREB / ICER è ormai considerato svolgere un ruolo cruciale nella LAM. L’elucidazione del meccanismo che porta alla trasformazione cellulare contribuirà all’accrescimento della conoscenza della leucemogenesi.

Progetti specifici ongoing e attivi in questo periodo:

Il progetto in corso ha lo scopo di chiarire la funzione di CREB e del miR-34b nella leucemia mieloide. La ricerca viene eseguita in uno modello Zebrafish (Danio rerio). Presenta infatti circa il 90% di identità con CREB umano, e tutti i domini funzionali sono completamente mantenuti L’identificazione di nuovi geni bersaglio di CREB potrebbe chiarire l’origine e la progressione della leucemia mieloide indotta da CREB.

Aspetti clinici/diagnostica nell’applicazione e della ricerca:

Lo screening di molecole nello ZF rappresenta un’opzione semplice ed efficiente per scoprire nuovi farmaci velocemente. Lo studio del miR-34b potrebbe dunque portare all’utilizzo di queste piccole molecole in nuovi protocolli terapeutici mirati.

Collaborazioni Nazionali ed Internazionali:
Dal 2008 – Collaborazione con la Prof Dr. Kathleen Sakamoto, MD, Ph.D., Department of Pediatrics Stanford University, School of Medicine.
Dal 2010 – Collaborazione col Prof. F Argenton presso il Dipartimento di Biologia, Università di Padova per utilizzo della facility Zebrafish.

Obiettivi Prossimi:

Gli obiettivi di questo progetto sono quelli di affrontare gli aspetti patogenetici ed eziologici delle leucemie mieloidi utilizzando un nuovo e promettente modello sperimentale, Ulteriori studi sui

 

principali attivatori di CREB, quali per esempio la PKA metil-transferasi che controllano il miR-34b e altri co-fattori implicati nel pathway, sono tuttavia in studio.

GENETICA MOLECOLARE DELLE LAM PEDIATRICHE

Group Leader: Martina Pigazzi

Linee Generali della Ricerca:

LAM è quello di spiegare il meccanismo di leucemogenesi scoprendo altri oncogeni e target molecolari, e sviluppando nuove terapie in grado di superare la resistenza ai farmaci, diminuire i tassi di recidiva, e ridurre gli effetti collaterali a breve e lungo termine del trattamento

Progetti specifici ongoing e attivi in questo periodo:

Il nostro scopo è quello di caratterizzare regioni genomiche alterate che portano allo sviluppo del cancro, alcune di esse potrebbero essere nuove nel contesto LAM. Noi valuteremo la loro associazione con altre alterazioni molecolari note, e integreremo l’analisi con i dati di espressione ottenuti mediante microarray, e con i dati sullo stato mutazionale ottenuti mediante sequenziamento (Next Generation Sequencing). Svelare le anomalie molecolari coinvolte nelle LAM porterà a una migliore diagnosi e prognosi.

Aspetti clinici/diagnostica nell’applicazione e della ricerca:

Il progetto affronterà l’aspetto patogenetico della LAM pediatrica. La scoperta di molecole farmaceutiche su nuovi oncogeni potrebbe portare allo sviluppo di nuovi farmaci ingegnerizzati allo scopo di fare una ricerca traslazionale sulla leucemia.

Collaborazioni Nazionali ed Internazionali:
Dal 2010-Membro della task force MRD-AML nel gruppo internazionale di studio BFM.
Dal 2009-Collabora con il Dr. Dinesh S. Rao, M.D. Ph.D., Dipartimento di Patologia e Medicina del Lavoro, David Geffen School of Medicine at UCLA, Los Angeles per quanto riguarda il progetto “Assessing the role of linc RNA in pre-B ALL”

 

Dal 2008-Group Leader per la diagnosi molecolare di leucemia mieloide acuta per il protocollo LAM dell’Associazione Italiana Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP).

Obiettivi Prossimi:

Data la rilevanza clinica di questi risultati, ci aspettiamo di esaminare in che modo l’alterazione genetica potenzia la leucemogenesi da sola o con la cooperazione di altri eventi. Un’attenta analisi dei meccanismi di base insieme alla scoperta di geni responsabili della leucemia offrono una supporto per costruire modelli coerenti che possano aiutarci a scoprire il senso di questi riarrangiamenti. Delucidare i meccanismi della leucemogenesi può portare a migliorare la diagnosi e la prognosi. Inoltre, la produzione di farmaci antitumorali specifici e mirati può portare ad un miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita dei bambini.

CITOFLUORIMETRIA/SORTER

Group Leader: Frasson Chiara

Linee Generali della Ricerca:

Il sorter è uno strumento analitico caratterizzato dalla stessa tecnologia del citofluorimetro, ma in grado inoltre di separare fisicamente cellule all’interno di popolazioni eterogenee, sia sulla base di parametri fisici come la struttura fisica sia in base all’espressione di antigeni di superficie o intracitoplasmatici.

Rispetto ad altri strumenti di separazione cellulare, il sorter è utile quando sono richiesti criteri di separazione multipli.

Progetti specifici ongoing e attivi in questo periodo:

Il sorter è uno strumento a disposizione sia di gruppi interni che esterni al Laboratorio. Per questo motivo i tipi di esperimenti che si fanno sono molto vari, a seconda delle esigenze di ciascun gruppo.
Per entrambi i gruppi la richiesta di separare è dettata dalla esigenza di voler approfondire e caratterizzare due o più popolazioni cellulari differenti.

 

Collaborazioni Nazionali ed Internazionali:
Dr. Monica Gunetti, Laboratorio del Centro Trapianti Cellule Staminali e Terapia Cellulare (S.C. Oncoematologia e Centro Trapianti) di Torino
Dr Irma Airoldi, Unità di Immunologia del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Laboratorio del l’Istituto G.Gaslini di Genova
Dr. Margherita Ghisi, Istituto Veneto Oncologico (IOV) di Padova
Prof. Amadori, Istituto Veneto Oncologico (IOV) di Padova

Prof. Stefano Piccolo Dipartimento di Istologia, Microbiologia e Biotecnologie Mediche dell’Università di Padova
Dr.ssa Marmiroli Sandra, Dipartimento di Anatomia ed Istologia, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Dr.ssaBassoDanielaeDr.ssaFogarPaola, DipartimentodiMedicinadiLaboratorio,Universitàdi Padova.
Prof. Amadori
Istituto Veneto Oncologico (IOV) di Padova

Il Prof. Amadori dell’Istituto Veneto Oncologico (IOV) di Padova
Esperimenti di analisi e di sorting di campioni di Carcinoma del Colon marcati con un marcatore specifico, il PKH26; esperimenti di analisi e sorting delle stesse cellule marcate con Musashi (Msi1).

Esperimenti di separazione di cellule di milza marcate con CD33/CD3/LD/CD45.

Prof. Stefano Piccolo

Dipartimento di Istologia, Microbiologia e Biotecnologie Mediche dell’Università di Padova
Studio del ruolo di Taz nel tumore alla mammella e per il quale ci è stata chiesta la separazione delle cellule marcate con il CD44 e il CD24. Il lavoro è stato sottomesso alla rivista Cell, accettato e pubblicato a Novembre 2011 (Cell 2011 Nov 11; 147(4): 759-72; esperimenti riguardanti lo studio

Dr.ssa Susanna Mandruzzato, Dipartimento di Oncologia e Scienze Chirurgiche dell’Università di Padova

Dr.ssa Mandruzzato Susanna

Dipartimento di Oncologia e Scienze Chirurgiche dell’Università di Padova
Esperimenti di separazione di cellule di BM ex-vivo e/o mantenute in vitro per 4gg in presenza di citochine, marcate con CD16 e CD11b. Il lavoro è stato sottomesso alla rivista Blood a Dicembre 2010 e accettato a Giugno 2011 (Blood. 2011 Aug 25;118(8):2254-65).

 

della apoptosi tramite analisi della espressione della Annessina-V e per quanto riguarda l’analisi del ciclo cellulare in linee cellulari di carcinoma della mammella.

BIOINFORMATICA

Group leader: Andrea Zangrando

Linee generali della ricerca

Questa unità sviluppa due linee principali di lavoro:

1) Analisi dei dati
2) Questa unità svolge gran parte delle sue attività in ambito informatico e bioinformatico.
Allo stato attuale, tutti gli sforzi in ambito informatico sono rivolti alla creazione di database Oracle per i laboratori di diagnostica e la ricerca in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario CINECA (Bologna) ed il Centro di Calcolo di Ateneo (CCA, Padova).

Progetti specifici ongoing e attivi in questo periodo:

1) Aggiornamento e gestione del progetto “Database Centralizzato” per il laboratorio;
2) Progetto “Applicativi Oracle ApEx per laboratori di diagnostica e di ricerca”;
3) Gestione IT nell’Istituto Torre di Ricerca Fondazione Città della Speranza (ITR);
4) Collaborazione con la Clinica Chirurgica Seconda, Azienda Ospedaliera di Padova, Analisi di dati di microarray per pazienti italiani con CRC allo scopo di identificare dei marcatori per distinguere Responders e Non Responders alle terapie;

5) Meta analisi di dati di microarray includendo altri 2 lavori internazionali su pazienti con CRC, allo scopo di identificare dei marcatori comuni per distinguere Responders e Non Responders alle terapie. Referente dei progetti Dr. Agostini Marco (Clinica Chirurgica Seconda, AOPD).

Obiettivi prossimi:

1) Completare il Progetto Database Centralizzato 3) Completare la pianificazione, gestione e trasferimento del settore informatico tra la Clinica di Oncoematologia Pediatrica e l’ITR, referente Dr. Leonardo Melis.

 

4) Completare i 2 studi sul cancro del colon retto in collaborazione con la Clinica Chirurgica Seconda, referente Dr. Marco Agostini.

SEQUENZIAMENTO GENICO

Group Leader: Maddalena Paganin

Linee Generali della Ricerca:

Ogni cellula umana contiene nel suo patrimonio genetico le istruzioni da utilizzare per crescere, dividersi e svilupparsi. Il gruppo vuole comprendere quali siano i geni mutati che sconvolgono la normale crescita e sopravvivenza portando la cellula leucemica a proliferare e svilupparsi in modo abnorme.

Il gruppo lavora in particolare sulla leucemia pediatrica T in quanto l’immunofenotipo T è stato considerato un fattore prognostico negativo e generalmente la leucemia T è trattata con protocolli ad alto rischio quindi vorremo identificare i pathway sregolati dalle mutazioni genetiche per sviluppare una terapia specifica.

Progetti specifici ongoing e attivi in questo periodo:

  • –  Le mutazioni di IL7R nei pazienti ricaduti con T-ALL;
  • –  Analisi del genoma codificante di un caso atipico di leucemia T pediatrica che ricade come
    leucemia acuta mieloide.
    Aspetti clinici/diagnostica nell’applicazione e della ricerca:
    Pensiamo che l’identificazione di geni mutati nella leucemia acuta pediatrica attraverso in progetti che stiamo sviluppando possa permettere di identificare i fattori critici che determinano la proliferazione e la sopravvivenza delle cellule leucemiche per poi sviluppare nuovi farmaci contro la leucemia.

 

Collaborazioni Nazionali ed Internazionali:
Geertruy te Kronnie, Phd, Laboratory of Onco-hematology, Department of Pediatrics, University of Padova, Padova, Italy, amplicon sequencing projects.
Prof. A.A. Ferrando and Prof. Teresa Palomero, Institute for Cancer Genetics, Columbia University, Irving Cancer Centre, New York, U.S.A, whole genome sequencing project.

Obiettivi Prossimi:
Il goal principale per il gruppo di Gene Sequencing è quello di scoprire nuovi geni target per lo sviluppo di nuove terapie per i pazienti leucemici.

CITOGENETICA

Group Leader: Dott.ssa Anna Leszl

Linee generali del gruppo:

Lo studio citogenetico delle neoplasie oncoematologiche è una delle indagini utili sia per l’inquadramento diagnostico di queste patologie sia per la caratterizzazione di nuove alterazioni associabili a ben definiti tipi o sottotipi di tumore. Questa indagine “macroscopica” permette, inoltre, di definire regioni o geni implicati nello sviluppo di questi tumori.

Progetti specifici ongoing:

L’indagine mediante analisi arrayCGH vuole rendere possibile una migliore definizione delle anomalie cromosomiche o sbilanciamenti del contenuto di DNA.
Aspetti clinici/diagnostici:
Definizione dell’assetto cromosomico acquisito di pazienti in età pediatrica affetti da:

Leucemia linfoblastica acuta Leucemia mieloide acuta Leucemia mieloide cronica Linfomi

 

Sindromi mielodisplastiche
Tumori solidi
Altri disordini ematologici (SDS, piastrinosi e altro)

Centro di riferimento italiano per la diagnosi citogenetica dei casi con leucemia mieloide acuta, per la diagnosi citogenetica e FISH dei pazienti italiani di età inferiore ad 1 anno (infant) con leucemia linfatica acuta, sorveglianza ematologica e citogenetica di pazienti con sindrome di Shwachman Diamond. Inoltre referente come centro di supporto per i casi con leucemia linfoblastica acuta, linfomi, sindromi mielodisplastiche dei centri AIEOP che non possono eseguire l’indagine citogenetica.

CITOMETRIA A FLUSSO

Group leader: Dr.ssa Barbara Buldini

Linee Generali della ricerca

Laboratorio di riferimento AIEOP per:
– Diagnosi di leucemie acute (linfoblastiche e mieloidi) e croniche, sindromi mielodisplastiche e supporto nella diagnosi immunofenotipica dei linfomi in età pediatrica;
– Monitoraggio della malattia residua minima in pazienti pediatrici affetti da Leucemia Linfoblastica Acuta e Leucemia Mieloide Acuta arruolati nei Protocolli AIEOP per diagnosi e cura;
– Monitoraggio della malattia residua minima in pazienti pediatrici affetti da Recidiva di Leucemia Linfoblastica Acuta.

Progetti specifici attivi in questo periodo:

– Standardizzazione della diagnosi delle Leucemie Linfoblastiche Acute, nell’ambito del gruppo AIEOP-BFM;
– Standardizzazione del monitoraggio della Malattia Residua Minima nelle Leucemie Linfoblastiche Acute nell’ambito del gruppo AIEOP-BFM;

 

– Definizione del significato clinico del monitoraggio della Malattia Residua Minima nelle Leucemie linfoblastiche acute e validazione del dato di MRM al giorno +15, pubblicato su JCO 2009 ed applicato ora nel nuovo Protocollo AIEOP BFM ALL2009;
– Standardizzazione del monitoraggio della Malattia Residua Minima nelle Leucemie Mieloidi Acute, nell’ambito del gruppo AIEOP-BFM;

– Progetto “Immunofenotipizzaizone in Citometria a Flusso delle Leucemia Acute: indirizzi metodologici e valore clinico” nell’ambito delle “Proposte GIC per il miglioramento delle metodologie Citometriche nella clinica e nella Ricerca”.

Collaborazioni Nazionali ed Internazionali:

-AIEOP-BFM A/G/S-CPH-INS-NSW ALL (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica e Berlin-Frankfurt-Munster Study Group), coordinato da Assoc. Prof. Dr.Michael N.Dworzak (Vienna Austria). Il gruppo include oltre al nostro Centro, il Centro di Monza (Dr.Giuseppe Gaipa), di Berlino (Dr.R.Ratei e Dr. Leonid Karawajew), di Praga (Assoc Prof. Dr. Ondrej Hrusak), di Zurigo (Dr. Jean-Pierre Bourquin), Israele (Dr. Drorit Luria/MSc Eti Rozental) e Sidney , Australia (Dr.Mary Sartor);

-ALL IC, Argentina GARRAHAN group, Dr Jorge Rossi and Dr Elisa Sajaroff;
-ALL IC, Argentina GATLA group, Dr Luis Pistaccio (Hospital de Ninos de La Plata) and Dr Evangelina Agriello (Hospital penna de Bahia Blanca & labor.LEB).

GENE EXPRESSION PROFILING

Group Leader: Dr. Geertruy te Kronnie

Collaboratori del gruppo:

Dr. Marco Giordan (PhD) – post doc
Dr. Silvia Bresolin (PhD)- post doc
Dr. Gloria Milani (PhD ) – post doc
Dr. Tobia Lana (MSc) – graduate student
Dr. Luca Trentin (PhD) currently post-doc at the University of ULM

 

Dr. Elena Vendramini (PhD) currently post doc at the University of Heidelberg

Linee Generali della Ricerca di questo gruppo:

Per identificare i fattori primari che causano l’aggressività della leucemia acuta noi studiamo il genoma utilizzando principalmente strumenti quali gene expression profiling (GEP), miRNA expression pattern profiling e next generation amplicon sequencing.
La nostra attenzione è rivolta innanzitutto ai sottogruppi leucemici per cui non sono disponibili dei biomarcatori clinicamente rilevanti. Di particolare interesse sono i sottogruppi: B-others tra i precursori BCP-ALL della leucemia, T-ALL con malattia del sistema nervoso centrale, pazienti AML con un cariotipo normale e malattia aggressiva, JmML e MDS. Nuovi marcatori prognostici che consentano l’individuazione di sottogruppi di interesse vengono identificati utilizzando strumenti statistici appositamente sviluppati per l’analisi di dati di genomica.

Il nostro gruppo partecipa a vari progetti di ricerca nazionali ed internazionali. Siamo coinvolti in un progetto di nanotecnologie (MONAD), all’interno del progetto europeo FP7, che sviluppa nuove tecnologie per l’individuazione di marcatori altamente sensibili e specifici. Inoltre a livello europeo prendiamo parte all’ENCCA (European Network for Cancer research in Children and Adolescents). In quest’ultimo progetto siamo principalmente coinvolti nell’identificazione di nuovi biomarcatori per ALL ad alto rischio. In un modello di studio canino AL, noi siamo il primo gruppo in Italia a proporre una ricerca sistematica sulle leucemia e i linfomi canini. Il confronto delle leucemie canine con quelle umane è un argomento di recente e crescente attenzione. Il cane è stato proposto come modello animale di spontanea patologia in quanto condivide con l’essere umano gli stessi fattori di rischio e perché ci sono delle similarità molecolari tra l’uomo e il cane in riferimento sia alle leucemie che ai linfomi. Nel 2011 due borse di studio sono state ottenute dall’AIRC per proseguire gli studi sulla JMML nel laboratorio di Padova e sulla BCP-ALL a Heidelberg in collaborazione con il Prof. M. Muckenthaler.