Il 27 gennaio 2017 inaugura a Schio (VI), presso lo spazio espositivo Lanificio Conte_SHED, la mostra “Oltre l’Uomo: da Leonardo alle Biotecnologie”, un percorso immersivo che conduce il visitatore alla scoperta del rapporto tra uomo e macchina e delle grandi intuizioni dell’ingegno umano.

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Un anno dopo il successo della mostra “Oltre il Sogno: dal volo allo spazio” (che nei tre mesi di apertura portò a Schio oltre 15mila visitatori), apre “Oltre l’Uomo: da Leonardo alle biotecnologie”, la seconda importante tappa firmata dal Distretto della Scienza e Tecnologia, nato per valorizzare la ricca ma ancora poco conosciuta storia industriale e tecnologica che da secoli caratterizza il territorio di Schio e l’altovicentino in generale, assoluta eccezione nel panorama nazionale e internazionale. Si tratta infatti di un’area manifatturiera affermatasi tra le più importanti d’Europa già a partire dal XVI secolo, la quale in seguito, nella seconda metà del ‘900, è stata in grado di importanti evoluzioni dall’industria della trasformazione a quella dell’innovazione.

foto1La nuova mostra, espressione della volontà del Distretto della Scienza e Tecnologia, del Comune di Schio e del raggruppamento Alto Vicentino di Confindustria Vicenza, è stata ideata e organizzata dalla società di divulgazione scientifica Pleiadi con il coinvolgimento di un importante panel scientifico formato da studiosi, scienziati, medici, divulgatori e con la collaborazione di importanti istituzioni. L’evento costituisce parte integrante di un progetto triennale che si propone di valorizzare il territorio come piattaforma dell’innovazione e della creatività: attraverso il suo straordinario background storico l’area pedemontana si proietta verso il futuro come culturalmente viva, fortemente propositiva, con una grande vocazione all’internazionalizzazione.

“Oltre l’Uomo: da Leonardo alle Biotecnologie” nasce per portare all’attenzione del pubblico i grandi successi dell’ingegno umano al servizio dell’uomo stesso. Ripercorrendo le tappe storiche e i più importanti personaggi che hanno contribuito al progresso della meccanica e dell’ingegneria per agevolare la vita, il lavoro e il benessere dell’umanità, si arriva al termine della visita a mettere in rilievo le avanguardie del presente e le aspettative del futuro.

foto2Il percorso espositivo è molto ricco e coinvolgente. Si inizia dalle macchine rinascimentali costruite sulla base dei geniali progetti di Leonardo da Vinci, per proseguire poi con i primi congegni per il lavoro che hanno aiutato o sostituito l’uomo. Automazioni, turbine, ingranaggi, motori a vapore, modelli e pezzi storici mettono a fuoco come l’ingegno abbia cambiato la vita e il lavoro dell’uomo fino a modificare l’uomo stesso, quando acume e corpo umano si sono incontrati nella sfera della salute. Ecco quindi che la mostra evolve nella seconda parte e diventa un’esperienza per capire come la tecnologia abbia trasformato il nostro modo di curarci e/o di prevenire: la meccanica lascia il posto alla farmacia, alla genetica, all’informatica, alle biotecnologie e i macchinari industriali cedono il passo a modelli di robotica, organi bionici, protesi stampate in 3D, intelligenze artificiali, video immersivi.

Non è quindi un caso che a supportare la mostra come main sponsor, assieme a Confindustria, ci siano la thienese DWS, azienda leader nel settore della produzione di stampanti 3D e resine con svariate applicazioni biomedicali, e lo scledense laboratorio farmaceutico Sella.

La mostra apre i battenti con il non trascurabile merito di aver incassato – visto l’ampio respiro e interesse dei temi trattati – il supporto trasversale di aziende, atenei e musei prestigiosi che hanno contribuito con importanti prestiti alla realizzazione del percorso espositivo. Preziosi reperti storici e la consulenza scientifica in ambito ingegneristico e meccanico si devono al Museo del Patrimonio industriale di Bologna, al Museo Nicolis e all’Associazione Archivio Storico Olivetti. Il settore biomedicale è stato invece supportato da Mobimed Museo del Biomedicale di Mirandola, dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova, dal Centro Piattaforme Tecnologiche dell’Università di Verona, dal Centro di Ricerca Enrico Piaggio dell’Università di Pisa, nonché da molte aziende operanti nel biotech come Ecor Research, Novamedh, BMR Genomics, Nadir, Fast, Prolabin & Tefarm, EcamRicert, Ecsin, Telea, Corios, Siad, Waldner, Univet, Optoi microelectronics, UpSens, De Pretto, Tecres, Dassault Systèmes, Italian World. Senza dimenticare altri prestatori del Distretto come Polidoro, Sottoriva e Capitanio Air Pumps.

“Oltre l’Uomo: da Leonardo alle Biotecnologie” è un’occasione unica che coniuga storia, ingegno, visione imprenditoriale, innovazione tecnologica e scienza. Il percorso della mostra si snoda tra exhibit interattivi, macchine funzionanti, modelli originali, reperti e documenti storici, i quali – sapientemente disposti – raccontano una storia affascinante che cattura il grande pubblico, coinvolgendo tutti i visitatori, dai più esperti ai semplici appassionati, dai bambini agli adulti. Con una particolare attenzione riservata al mondo scuola, cui sono dedicate visite guidate e laboratori.

Durante il periodo di apertura (28/01 -> 02/05) alla mostra si affiancherà un ricco calendario di incontri, conferenze e dibattiti che avranno come protagonisti imprenditori, giornalisti, ricercatori, medici, esperti di biotecnologie. Temi principali saranno l’azienda del futuro, il mercato del lavoro, le prospettive di investimento e sviluppo sul territorio in particolar modo legate ai settori innovativi.

Il programma completo e tutte le informazioni saranno resi disponibili sul sito www.distrettoscienza.it

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Fonte: Ufficio stampa Pleiadi