Light your heart

 

Edition 2013

 Doniamo raggi di luce per la Fondazione Città della Speranza

Si avvicina l’atto conclusivo di Light Your Heart.
Dieci esemplari di The Great JJ by LEUCOS personalizzati da altrettante firme
del design internazionale e messi all’asta per sostenere la ricerca sulle neoplasie infantili

Si avvicina a grandi passi l’appuntamento di chiusura di Light your heart, il progetto pensato e coordinato da LEUCOS a favore della Fondazione Città della Speranza. Il coronamento di questa esaltante attività benefica, capace di mettere insieme i migliori designer internazionali con l’élite della ricerca scientifica italiana è previsto per il 13 settembre prossimo all’IRP (Istituto di Ricerca Pediatrica) di Padova. L’occasione, un evento speciale durante il quale si potrà vedere e toccare con mano l’intera collezione delle dieci The Great JJ attorno a cui si è sviluppato il progetto Light your heart. A presentare questi esemplari unici, i loro stessi creatori: Arik Levy, Chris Bangle, Flavio Manzoni, Karim Rashid, Jozeph Forakis, Massimo Iosa Ghini, Patrick Jouin, Roberto Paoli, Satoshi Umeno e Valerio Cometti.

Pensato e promosso da:

LEUCOS SPA

Lo stile LEUCOS prende forma negli anni Sessanta, l’età d’oro del design italiano, con un progetto assolutamente originale dove il vetro è per la prima volta sottratto alle logiche classiche dell’arte vetraria e reinterpretato in chiave finalmente attuale. Un gesto di grande modernità che sposa il design alla tradizione e introduce il concetto di qualità seriale: moltiplicare il bello per renderlo accessibile ai più.

Coerentemente con questo spirito innovatore, il processo creativo acquista un peso sempre maggiore, fino a diventare la cifra stilistica del marchio. È il binomio luce e design a definire oggi l’identità LEUCOS, nelle infinite forme consentite dalla diversità dei materiali e dall’evoluzione delle tecniche produttive.

A favore di:   FONDAZIONE LA CITTÀ DELLA SPERANZA 

I designer:      Arik Levy

Project name “Ladybug

Concept

Le coccinelle sono il simbolo della Primavera: I vecchi saggi dicevano che quando le coccinelle volano preannunciano l’arrivo del bel tempo. Sin da allora questo piccolo insetto è considerato un alleato ed è amato dall’umanità. Secondo una leggenda del Medioevo, le coccinelle  portano gioia e in questi giorni vedere una coccinella in Italia è un segno di buona fortuna. Ritengo che la sagoma della  lampada da terra The Great JJ  si sposa perfettamente con i colori ed il disegno familiari e rassicuranti  della coccinella, specialmente in questo periodo dell’anno.

 

Chris Bangle

 Project name “Big White Unique Form of Kintsukuroi Discontinuity in Space – Lamp #1

Concept

Il principio che ha ispirato questa decorazione trae origine dall’arte Giapponese del “kintsukuroi”, il cui significato è “riparare con l’oro o l’argento”. Quest’arte consiste nell’aggiustare la ceramica con il metallo fuso, talvolta con l’aggiunta di alcuni inserti, facendo comprendere che un oggetto rotto può essere reso unico e bellissimo grazie proprio a questa frammentazione. Tale rottura viene quindi apprezzata. Mi piace pensare ad un concetto nuovo di primavera, inteso non solo come rinascita, ma anche come riparazione di qualcosa che si pensava danneggiato o distrutto dall’inverno. Proprio come fanno i contadini con gli alberi, quando, sul tronco vecchio, innestano nuovi rami nella speranza di vederli fiorire in primavera: le “cicatrici” dell’innesto continueranno a vedersi, ma il risultato d’insieme sarà sorprendente e si avrà la gioia di raccogliere frutto. Un albero amato sarà rinfrescato e gli osservatori trarranno piacere nel vedere un bell’albero nuovamente fiorito.

La stessa cosa avviene nel Kintsukuroi, dove sono proprio le crepe visibili a fare dell’oggetto un pezzo prezioso.

Allo stesso modo, sono convinto che quanto “rotto” dalla malattia può essere magnificamente riparato nella primavera del rinnovamento e della guarigione.

Per questi motivi, quindi, ho pensato di utilizzare quest’arte per la decorazione della lampada che ho fittiziamente danneggiato (anche se avrei voluto romperla veramente ma non ho potuto!)  e riparato con argento e inserti nuovi. Queste “pezze” rappresentano il lato giocoso della mia carriera e quello ancora “bambino” della mia personalità su uno sfondo di uno dei miei acquarelli dai colori allegri, mentre le farfalle ricordano non solo la primavera, ma anche la fragilità dei bambini così come quella delle ceramiche rotte, nonché la speranza della guarigione.

 

Flavio Manzoni

 Project name “Connecting the dots”

Concept

Quando ero bambino la ricordo sul tavolo da disegno di mio padre, che illuminava i miei fogli bianchi e l’universo illimitato che vi poteva nascere. Dopo, durante gli anni dell’università, ne avevo comprato un’altra, di seconda mano. Avevo scoperto che si chiamava JJ e che era stata la prima fra le lampade da tavolo con braccio mobile.

È stata per tanti anni la mia compagna di avventure; sotto la sua luce prendevano forma tutte le fantasie, le mie visioni, i miei sogni, di vita e artistici. Quante notti passate nella penombra, immerso nel “cono” della sua luce calda, senza riuscire ad interrompere se non all’alba! La mano

impaziente sul foglio, e la mia mente che vi proiettava il suo “desiderio feroce” di futuro, e della sua concretizzazione.

Ed eccola di nuovo, all’improvviso, inaspettatamente, a ricordarmi innumerevoli frammenti di passione e di vita, ad esortarmi a “unire i puntini”, a comprendere il legame misterioso ed imprevedibile tra fatti che a prima vista non si appartengono, e che poi cominci a collegare. Quel legame cinetico di momenti, visi, sorrisi, incontri, forme, ombre e luci; ora tocca a loro proiettarsi sulla sua superficie, colorarla e animarla, smaterializzarne la forma; frammenti in un tempo sospeso, condensato nello spazio di un attimo, pura astrazione mentale.

Il fil rouge è la luce in tutte le sue forme, l’amore per la vita, per gli affetti, unici e irripetibili, per l’arte, per la creazione. Un inno alla vita e all’amore attraverso le immagini che posseggono per me un’aura speciale.

 

 

Karim Rashid – Industrial Designer

Project name “The Great KK”

Concept

Il mio disegno proviene da un’ esigenza di esprimere energia, colore, forma e  sostanza per rendere bello e luminoso il mondo. Ispirata alla primavera, alla giovinezza e alla gioia ho scelto di ravvivare con i colori la lampada The Great JJ di Leucos. Ho immesso dello spirito umano e del buon umore per illuminare questa cosa apertamente-seria che chiamiamo VITA.

 

 

Jozeph Forakis

Project name “Green Giant”

Concept

Ho voluto reinterpretare The Great JJ come un fiore gigante della pop art…”Un gigante allegro e vivace” …che diffonde speranza ed energia positiva a tutti indistintamente e che si trovi abbastanza vicino per essere abbracciato dalla sua luce brillante.

Massimo Iosa Ghini

Project name “18″

Concept

La lampada JJ, un capolavoro del design illuminotecnico, nata nel 1937 dalla matita di Jac Jacobsen, diventa per Massimo Iosa Ghini occasione di personalizzazione grafica con un rimando preciso all’iconografia del mondo vintage racing.

L’omaggio, oltre che al design della lampada e all’azienda che oggi la produce, va direttamente ad un runner (indovina chi…)che ha fatto la storia delle corse e che ha lasciato un segno profondo così come la JJ ha fatto nel mondo del design.

Chiari elementi di rimando sono il paralume e la base, che sono stati trattati cromaticamente e graficamente per richiamare immagini facenti parte del patrimonio collettivo.

Patrick Jouin

Project name “BZZZZZ”

Concept

La natura. Una natura straniera, animalesca, dove gli insetti sproporzionati camminano su di una lampada fuori misura. Sembra siano diventati grandi insieme. La lampada diventa un faro che attira lo sguardo, emana una luce che attira l’uomo, come la luce nella notte attira gli insetti.

 

 

Roberto Paoli

Project name “Quando ero bambino…”

Concept

Quando mi è stato chiesto di partecipare ad una iniziativa il cui ricavato sarebbe stato devoluto in beneficienza a favore della fondazione Città della Speranza che si occupa della cura dei bambini, mi sono sentito particolarmente coinvolto e ho accettato con entusiasmo.

Alla figura del bambino ho sempre rivolto una totale attenzione. Facendo un salto nella mia infanzia, c’è un ricordo preponderante che mi sono portato dietro nell’età adulta: da piccolo notavo una certa difficoltà di comunicazione tra bambini e adulti e questo mi procurava una piccola sofferenza.

I bambini hanno un’intelligenza fortemente espressa, anche se privi d’esperienza, comprendono perfettamente le nostre parole, i nostri ragionamenti e le nostre scelte . Da allora feci una promessa a me stesso: io da grande non voglio dimenticare il modo di pensare di un bambino e cercherò sempre di ascoltare le sue sensazioni confrontandole alla pari con le mie.

Gli adulti probabilmente hanno perso la memoria di come erano da bambini e non sanno più rapportarsi con ciò che anche loro sono stati.

“Quando ero bambino …” è una frase che ho scelto per non dimenticare, per ricordarmi della promessa fatta a me bambino. Una frase che voglio trasformare  in un tatuaggio, una scritta indelebile sulla mia pelle, proprio per non scordare mai: ogni volta che ho a che fare con un bambino, parlo con lui in modo maturo e paritario e vedo che c’è un ritorno perché riesco ad entrare nella sua simpatia, nella sua armonia, in un meccanismo di condivisione senza timori o inibizioni.

I bambini usano le pagine dei quaderni per disegnare, scrivere e comunicare, sul foglio sono liberi di esprimersi.

Un foglio a quadretti con tutti i dettagli in esso presenti, come la spessa riga viola che segnala il margine entro il quale scrivere, è stato adagiato sulla lampada Great JJ. I quadretti si stirano e si dispongono sulla lampada assecondandone le forme curve, dalla base fino al paralume.

E sul paralume ho voluto scrivere la frase “Quando ero bambino …”.

 

 

Satoshi Umeno – Umenodesign

Project name “Sakura”

Concept

Il tema della primavera è rappresentato dalla fioritura del ciliegio in Giappone. Speranza e sorriso dei bambini sotto gli alberi di ciliegio.

Valerio Cometti – Valerio Cometti + V12 Design

Project name “Proget Ti Amo”

Concept

Il mondo del design sta sempre più derivando verso un approccio decorativo, con un impoverimento della cultura del progetto.

Il ruolo dei professionisti del design, anche nei confronti di chi si affacci verso questa straordinaria professione, è di raccontare il fascino della progettazione, della cura di dettagli apparentemente minori, della conoscenza tecnica che deve essere fermo supporto alla sensibilità del creativo.

La mia personale interpretazione di questo omaggio alla Great JJ, vuole perciò essere uno spontaneo, informale e, perché no, ironico viaggio dentro al progetto ed al progettare, una sorta di storyboard della nascita di un nuovo prodotto.

Il design di prodotto è un’arte seriale basata sulla competenza e questa  ferma verità rappresenta il fondamento di tutte le nostre realizzazioni.

Intuizioni e nozioni si intrecciano ed abbracciano il progetto, fino quasi a rivestirlo, fino quasi a divenire caratterizzazione estetica.

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