Le famiglie Camporese e Masello donano 100mila euro alla ricerca pediatrica

Una donazione per un futuro senza malattie che colpiscano i bambini. Una donazione che dimostra attenzione per le persone, il territorio e, quindi, grande responsabilità sociale. Ha come unico obiettivo aiutare la ricerca scientifica a progredire la donazione di 100mila euro complessivi che le famiglie di Renzo, Andrea e Marina Camporese e di Franco Masello hanno voluto fare a Fondazione Città della Speranza. La consegna dell’assegno è avvenuta nell’ambito della tavola rotonda dal titolo “Società di Valori. L’impresa, fabbrica del bene comune”, tenutasi a Schio in occasione dei festeggiamenti per i 35 anni di EcamRicert, azienda attiva nel settore delle analisi, certificazioni e prove di laboratorio, parte del gruppo Mérieux NutriSciences.

“Perché le cose possano cambiare e non rimangano lettera morta, è fondamentale mettere a disposizione se stessi, ma serve indubbiamente molto coraggio. Venticinque anni fa abbiamo intrapreso un percorso che, oggi, con coerenza continuiamo a portare avanti, destinando questa importante cifra alla ricerca pediatrica – hanno affermato Franco Masello e Andrea Camporese –. Da imprenditori sappiamo quanto sia importante fare sinergia e investire in innovazione. In questo modo, diamo la possibilità a giovani ricercatori di far carriera e di poter creare, un giorno, start up in grado di portare soluzioni diagnostico-terapeutiche innovative al letto del paziente. Un’attenzione, questa, che poniamo al territorio affinché possano essere messe a sistema le sue potenzialità e si crei quel valore aggiunto di cui tutti possano beneficiare, in primis i bambini e ragazzi che necessitano di cure. Ci auguriamo che altri colleghi intraprendano questa strada lungimirante”.

Città della Speranza ha ringraziato sentitamente per la generosa donazione che andrà a supporto dell’Istituto di Ricerca Pediatrica per gli studi sulle patologie oncoematologiche.

 

Il dibattito

L’incontro è stato motivo per offrire uno sguardo a 360 gradi sul mondo dell’impresa.

Sebastian Moulard, direttore generale di Mérieux NutriSciences Italia, ha portato la testimonianza di una multinazionale che si dedica al miglioramento e alla protezione della salute pubblica e, per questo, ha scelto di investire anche in Italia dove, proprio in virtù dell’elevato know-how di questo territorio e delle sue persone, conta oggi 15 sedi. Anche per la nota azienda francese la responsabilità sociale è un requisito fondamentale della propria mission.

Il prof. Antonio Parbonetti, economista dell’Università di Padova e presidente dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, ha posto l’accento su un fenomeno che sta interessando anche il Nordest, quello delle infiltrazioni mafiose. La capacità di mimetizzarsi fa sì che tali organizzazioni riescano ad operare negli stessi ambiti presidiati dalle aziende non criminali, “offrendo servizi” che nascondono tante illegalità (ad esempio, ciclo dei rifiuti non smaltito correttamente, rapporti dubbi con le amministrazioni comunali, sfruttamento del lavoro). Di qui l’importanza di prestare attenzione ai segnali che arrivano dal territorio per poterli affrontare e reprimere con tempestività.

Lo storico Piero Casentini, infine, ha evidenziato la propensione imprenditoriale e innovativa caratteristica del territorio altovicentino sin dall’Ottocento, con Alessandro Rossi – tra gli altri – che ha fatto dell’industria tessile e della Lanerossi un punto di riferimento per lo sviluppo dell’economia locale e non solo.



Articolo pubblicato: giovedì, 25 luglio 2019

2019-07-25T15:58:02+00:00