Quando l’arte incontra la solidarietà: il grazie di un papà al personale dell’Oncoematologia

da sinistra a destra: Chiara Casarin, Giovanni Cunico, Andrea Camporese, Antonio Menon

Ha gli occhi che brillano e la voce emozionata quando ripercorre quei momenti difficili ma al contempo carichi di fiducia. Una speranza resa ancora più forte dalla sensibilità e professionalità che tutto il personale ospedaliero ha riposto in Angela, bimba malata di leucemia, e nella sua famiglia. Da allora sono passati alcuni anni. Angela è guarita e papà Antonio torna a dire grazie a medici, infermieri e volontari. Lo fa attraverso la sua principale passione: l’arte.

“Paintings. Percorsi nella pittura contemporanea da una collezione privata” è il titolo della mostra visitabile fino al 3 settembre al Museo Civico di Bassano del Grappa. Essa raccoglie oltre sessanta opere di arte contemporanea provenienti dalla collezione privata di Antonio Menon. I due percorsi proposti, dedicati rispettivamente al ritratto e al paesaggio, costituiscono l’esito di una ricerca personale volta a scoprire e sostenere la produzione artistica di emergenti e affermati protagonisti del contemporaneo, sia italiani sia stranieri.

Parte del ricavato degli ingressi e l’intero incasso derivante dalla vendita del catalogo saranno devoluti alla Fondazione Città della Speranza “per testimoniare l’importanza del lavoro di tanti Angeli”, come lo stesso Menon sottolinea in questa intervista.

Come nasce la sua passione per la pittura?
Nasce dalla passione per il disegno che ho sempre coltivato sin da bambino, alimentata dall’emozione che mi davano già allora le grandi tele esposte nel primo “museo” che frequentavo, nel quale potevo ammirare grandi tele dipinte, animate da personaggi molto spesso armati, immersi in paesaggi cupi, che ti facevano immaginare storie e pensare, permettendoti in qualche modo di crescere e viaggiare. Quel “museo” era il Duomo di Rosà. Nel tempo ho avuto la fortuna di poter raccogliere alcune opere di artisti prevalentemente italiani, giovani e non ancora affermati, ai quali mi lega anche un bellissimo rapporto personale. Ho accolto pertanto con entusiasmo l’invito della direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa, Chiara Casarin, ad esporre parte della mia collezione e così, grazie anche all’entusiasmo di tutto il personale del Museo, si è potuto realizzare la mostra “Paintings”. Un’esperienza bellissima che ha coinvolto una quarantina di pittori contemporanei.

Saturno Buttò, Ritratto di Angela, 2016, olio su tavola, 60x60 cm

Saturno Buttò, Ritratto di Angela, 2016, olio su tavola, 60×60 cm

Qual è la sua opera preferita in esposizione e per quale ragione?
In assoluto quella di Saturno Buttò, “Ritratto di Angela”, mia figlia, opera da cui è stata ricavata anche la locandina della mostra. La ragione sta, non solo nella qualità artistica del dipinto, non inferiore a quella degli altri artisti, ma nell’amore profondo che provo per Angela (oltre che per l’altro mio figlio Luca) e nel significato racchiuso nell’opera, ossia la bellezza di una bambina (ora cresciuta) che ce l’ha fatta a superare un momento difficile. Il suo sguardo fiero è indirizzato verso il futuro.

La mostra ha anche uno scopo benefico: sostenere la Città della Speranza. Perché proprio la Fondazione?
Perché la mia famiglia è stata sostenuta dalla speranza che le infermiere, i medici e tutto il personale della Clinica oncoematologica pediatrica e del Day hospital di Padova hanno saputo trasmettere durante la malattia di Angela, grazie alla loro dolcezza e sorridente dedizione.

“Paintings” resterà aperta sino ad inizio settembre. Quali altre novità riserverà?
La mostra sarà visitabile fino a domenica 3 settembre. Il giorno 2, alle ore 18, ci sarà il finissage con la presentazione del catalogo della mia collezione, che verrà messo in vendita ed il cui ricavato verrà interamente donato alla Fondazione. Colgo l’occasione per ringraziare di cuore l’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore Giovanni Cunico, e il Museo Civico di Bassano del Grappa, nella persona della direttrice Chiara Casarin, per aver accolto con entusiasmo e senza alcuna esitazione la proposta di devolvere alla Fondazione il ricavato dell’ingresso al Museo per il periodo in cui è stata aperta l’esposizione (giugno-settembre 2017).

Giovanni Gasparro, Gesù e Barabba, 2014, olio su tela, 70x90 cm

Giovanni Gasparro, Gesù e Barabba, 2014, olio su tela, 70×90 cm

Anche per questo sarebbe bello che il 2 settembre, quando verrà consegnato l’assegno alla Fondazione, ci fosse la partecipazione di chi, come me, ha vissuto o sta vivendo la difficile esperienza della malattia. Per testimoniare l’importanza del lavoro di tanti Angeli. E sarebbe bellissimo riconoscere tra le persone presenti i volti di chi ha gioito con me, giorno dopo giorno, dei piccoli passi di Angela verso la guarigione.



Articolo pubblicato: lunedì, 28 agosto 2017

2018-07-12T08:05:39+00:00