La “Staffetta per la Speranza” ha attraversato l’Umbria

Un centinaio di chilometri da corso Garibaldi a Perugia fino a piazza San Lorenzo a Formello (Roma), passando per Todi e Narni. Il maltempo ha costretto a rivedere in parte il percorso della terza tappa della “Staffetta per la Speranza”, ma parole e applausi di incoraggiamento non sono mancati lungo le strade per far sentire forte l’abbraccio ai bambini e ragazzi colpiti da gravi patologie oncoematologiche.
L’ultramaratona benefica, partita da Padova a Pasqua e destinata a raggiungere Città del Vaticano domattina per l’udienza generale, culminerà con la consegna a Papa Francesco dei messaggi di speranza di pazienti sia in terapia sia guariti, custoditi nel testimone azzurro che i corridori si stanno passando di mano.

 

Con questa iniziativa, infatti, Fondazione Città della Speranza, onlus veneta promotrice dell’evento con la collaborazione di Carabinieri ed Esercito, vuole accendere i riflettori sull’importanza di sostenere la ricerca pediatrica per guarire quel 20% circa di pazienti con patologie oncoematologiche per i quali ancora non esistono cure efficaci e risolutive. A tal fine, la Fondazione finanzia la diagnostica avanzata di leucemie, linfomi e sarcomi per i bambini di tutta Italia e sostiene l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, il più grande centro europeo in questo ambito.
La terza tappa della Staffetta è partita alle 6.50 da Perugia. Alle 11 ha raggiunto il Tempio di Santa Maria della Consolazione a Todi, dov’è stato allestito l’arco gonfiabile, accolta dagli assessori allo sport e al sociale, rispettivamente Claudio Ranchicchio e Alessia Marta. Alle 13 il passaggio a Narni e l’incontro con l’assessore all’associazionismo Lorenzo Lucarelli a Palazzo dei Priori. Per suggellare la speciale accoglienza, Città della Speranza ha donato a tutti loro una targa celebrativa e il libro che ne ricostruisce la sua storia. Dal canto loro, le amministrazioni locali hanno offerto il gagliardetto della città.
I runner d’eccezione di questa giornata hanno visto protagonisti membri all’Esercito, in particolare del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto con sede a Verona. Si tratta del Tenente Colonnello Antonio Capriati, dei Caporali Maggiori Scelti Valentina La Malfa, Danilo Zito e Paola Franceschetti, del Caporal Maggiore Gaetano Lamedica, dei soldati Gianmarco Marrazzo, Ebenezer Kojo Mensah, Sonia El Ashker, Francesca Carboni e Giulia Spampinato.



Articolo pubblicato: martedì, 23 aprile 2019

2019-04-29T12:28:58+00:00