La solidarietà corre sulle Alpi

Ventimila mt di dislivello e 1.200 Km da percorrere lungo le Alpi della Svizzera e dell’Italia. Questa la nuova impresa dell’atleta veneziano Stefano Ceccon, da anni residente a Rosà (VI). La partenza virtuale avverrà il 22 luglio prossimo dalla Torre della Ricerca di Padova. Il giorno seguente quella effettiva da Aosta dove a bordo del suo ibrido tra una mountain bike ed una bici da strada percorrerà in lungo le Alpi per portare, come già negli anni scorsi, un messaggio solidale. In tal senso è nata una stretta collaborazione fra Ceccon e la Fondazione Città della Speranza, con l’intento di portare oltre frontiera la conoscenza dell’immenso lavoro che si sta svolgendo nella Torre di ricerca di Padova, dove ogni giorno, oltre 400 ricercatori provenienti dal tutto il mondo lottano per salvare la vita ai bambini malati di tumore.

L’impresa in solitaria è stata presentata lo scorso 22 giugno nel corso del Gran Galà dei Campioni a Lido di Venezia, dove il presidente della Fondazione Stefania Fochesato ha consegnato ufficialmente il body della Città della Speranza che compagnerà Ceccon nel corso della sua impresa che avverrà a bordo del suo ibrido al quale verrà agganciato un carrellino contenente viveri, tenda e accessori necessari.

Questo l’itinerario: Aosta – attraversata Alpi svizzere fino ad Andermatt – Panaduz – rientro in Italia – trasferimento con Glacial Express – discesa fino St. Moritz – Passo Bernina – Livigno – Rientro in Svizzera – Val Venosta – Merano – Vipiteno – Val Pusteria – San Candido – Lienz – Lago Milstatt – Vilach- Tolmezzo – Sappada – Auronzo – Cortina – Arabba – Canazei – Val di Fassa – Rolle – San Martino di Castrozza – Fiera di Primiero – Arsiè – Primolano – Val Sugana – Bassano del Grappa – Rosa’. “Per me la bicicletta, oltre all’aspetto agonistico, – commenta Ceccon – rappresenta anche uno stile di vita, un mezzo che mi permette di esprimermi sotto alcuni aspetti del mio carattere, come la tenacia e la determinazione, che trovano il giusto equilibrio proprio nelle lunghe distanze. Ed è proprio tramite quello che faccio, che voglio aiutare, anche con dei semplici messaggi, chi è meno fortunato di me”.

STEFANO CECCON – Personal trainer, ciclista nonchè tecnico della Federciclismo, ha scoperto nel 2007 di essere celiaco. Da allora grazie ad una grande attenzione per l’alimentazione, tantissimo sport e il sostegno della moglie e’ riuscito a risolvere questo problema con grande successo tanto da essersi specializzato per l’attività fisica di soggetti interessati da ipocinesia e sovrappeso. Dallo scorso anno ha deciso di lanciare dei messaggi a scopo benefico tramite le sue imprese. Quest’anno ha abbracciato una collaborazione con la Fondazione Città della Speranza.

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