I risultati di una ricerca finanziata dalla Fondazione

Le cellule staminali presenti nel liquido amniotico sono in grado di riparare l’intestino affetto da Enterocolite Necrotizzante in un modello sperimentale di malattia.

Uno studio appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Gut ha dimostrato per la prima volta che le cellule staminali ottenute da liquido amniotico sono in grado di riparare l’intestino in un modello animale di Enterocolite Necrotizzante, aprendo così nuovi orizzonti per la terapia di questa patologia.


L’Enterocolite Necrotizzante è una grave malattia necroinfiammatoria dell’intestino che colpisce i neonati, soprattutto prematuri, con una mortalità del 15-30%, nei casi più severi. Allo stato attuale non è disponibile alcuna cura specifica ma il trattamento è limitato a terapie mediche di supporto e alla rimozione chirurgica delle porzioni di intestino necrotico. L’asportazione di ampie porzioni di intestino può causare, nei bambini che sopravvivono, una sindrome da intestino corto con necessità di nutrizione parenterale permanente o di un trapianto intestinale.
Lo studio è stato condotto da ricercatori del Great Ormond Street Hospital di Londra, in collaborazione con Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, Padova, Research and Innovation s.r.l., Padova ed il Wake Forest Institute for Regenerative Medicine, USA. La Fondazione Città della Speranza di Vicenza e la Great Ormond Street Charity di Londra hanno co-finanziato il progetto di ricerca.

Le cellule staminali derivanti da liquido amniotico sono una particolare popolazione di cellule di origine fetale isolata per la prima volta circa 5 anni fa dagli stessi autori dello studio pubblicato su Gut (De Coppi, Nature Biotecnology, 2007). Si tratta di cellule staminali multipotenti (ovvero in grado di differenziarsi in diversi tipi cellulari) che è possibile isolare dal liquido amniotico senza danneggiare il feto.

Nell’articolo pubblicato su Gut è dimostrato che le cellule staminali ottenute dal liquido amniotico sono in grado, una volta iniettate in ratti neonati affetti da Enterocolite Necrotizzante, non solo di riparare l’intestino a livello istologico, macroscopico, radiologico e funzionale ma anche di aumentare la sopravvivenza e ridurre la mortalità degli animali trattati. Per quanto concerne il loro meccanismo d’azione, le cellule staminali non agiscono tanto rigenerando di per sé le porzioni di intestino necrotico quanto stimolando la riparazione del tessuto intestinale danneggiato. Viene dimostrato, infatti, che le cellule staminali derivanti dal liquido amniotico producono fattori di crescita in grado, da un lato, di ridurre l’infiammazione e la morte cellulare e, dall’altro, di stimolare la proliferazione delle cellule della mucosa intestinale. Più in particolare, tali effetti vengono ottenuti grazie all’attivazione da parte delle cellule staminali di una speciale popolazione di cellule normalmente residenti nell’intestino (i.e. cellule stromali che esprimono la ciclo-ossigenasi 2-COX2) che agiscono come “interruttore cellulare” in grado di innescare gli effetti benefici delle cellule staminali derivanti da liquido amniotico sull’intestino.

In merito ai risultati dello studio il Dr. Paolo De Coppi ha dichiarato: “negli ultimi 5 anni le cellule staminali derivanti da liquido amniotico hanno dimostrato di possedere ampie potenzialità terapeutiche in diversi modelli di malattia. In questo studio, per la prima volta, viene dimostrato che queste cellule staminali sono anche in grado di riparare l’intestino. Questo risultato apre nuovi orizzonti per la cura di molte patologie intestinali soprattutto dell’età pediatrica”.
In merito al meccanismo d’azione delle cellule staminali la Dr.ssa Mara Cananzi ha aggiunto: “questo studio non solo fornisce la prova che le cellule staminali derivanti da liquido amniotico sono in grado di curare l’intestino affetto dall’enterocolite necrotizzante ma ha anche chiarito il meccanismo molecolare attraverso cui agiscono queste cellule. La conoscenza del meccanismo d’azione delle cellule staminali potrà permettere in futuro di sviluppare nuove terapie farmacologiche per la cura di patologie intestinali come l’enterocolite necrotizzante ”.

Il Prof. Giorgio Perilongo, Direttore della Clinica Pediatrica di Padova, ha aggiunto: “I risultati dello studio, nato dalla collaborazione fra il Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Azienda Ospedaliera-Università di Padova e l’Ospedale Pediatrico Great Ormond Street di Londra, costituiscono la prima prova del potenziale terapeutico delle cellule staminali derivanti da liquido amniotico per la cura delle patologie pediatriche del tratto gastrointestinale. Data la possibilità di ottenere le cellule staminali dal liquido amniotico senza danneggiare il feto, in futuro si potrebbe ipotizzare un utilizzo autologo di queste cellule; ovvero ogni neonato potrebbe beneficiare delle cellule staminali ottenute dal proprio liquido amniotico per il trattamento di eventuali patologie congenite o perinatali. Oltre a tutto ciò il lavoro testimonia le grandi potenzialità che può generare il consolidarsi dei rapporti tra il Great Ormond Street di Londra e l’Ospedale Materno Infantile di Padova.”

Note:
Titolo dell’articolo: Amniotic fluid stem cells improve survival and enhance repair of damaged intestine in Necrotizing Enterocolitis via a COX-2 dependent mechanism
Rivista: Gut
Autori: Augusto Zani1,*, Mara Cananzi1,7,*, Francesco Fascetti-Leon1, Giuseppe Lauriti1, Virpi V Smith2, Sveva Bollini1, Marco Ghionzoli1, Antonello D’Arrigo3, Michela Pozzobon4, Martina Piccoli4, Amy Hicks5, Jack Wells6, Bernard Siow6, Neil J Sebire2, Colin Bishop5, Alberta Leon3, Anthony Atala5, Mark F. Lythgoe6, Agostino Pierro1, Simon Eaton1, Paolo De Coppi1

Autori a pari merito.

1Surgery Unit, University College London Institute of Child Health and 2Department of Histopathology, Great Ormond Street Hospital for Children, London, WC1E 6BT, UK
3Research & Innovation S.p.A., Padova, 35100, Italy
4Laboratory of Oncohematology, Departments of Pediatrics, University of Padova, and Fondazione Città della Speranza, Padova, 35128, Italy
5Wake Forest Institute for Regenerative Medicine, Wake Forest University School of Medicine, Medical Center Blvd., Winston-Salem, NC 27157, USA
6UCL Centre for Advanced Biomedical Imaging, Division of Medicine and Institute of Child Health, University College London, WC1E 6DD, UK
7 Department of Paediatrics, Unit of Gastroenterology, Digestive Endoscopy, Hepatology, and Care of the Child with Liver Transplantation, University Hospital of Padova, Via Giustiniani 3, 35128 Padova, Italy.



Articolo pubblicato: giovedì, 28 marzo 2013

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