Firma per il trasferimento della diagnostica e diagnostica avanzata

la sala gremita

Il Presidente della Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica, Franco Masello, il Magnifico Rettore dell’Università di Padova, Giuseppe Zaccaria e il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, Claudio Dario, hanno firmato oggi, 24 gennaio 2014, in Istituto di Ricerca l’ultimo “protocollo operativo”, atto formale che consentirà il trasferimento definitivo entro febbraio di tutti i ricercatori del Dipartimento di Pediatria di Padova, compresi i laboratori di diagnostica e diagnostica avanzata della Pediatria Padovana che occuperanno gli spazi loro dedicati all’interno della Torre della Ricerca.

Con questo ultimo passaggio si conclude il trasferimento di tutti gruppi di ricerca, per un totale di complessivo di 150 persone, provenienti dal Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova cui sono stati concessi in comodato d’uso cinque piani dell’Istituto di Ricerca Pediatrica.

L’iter per arrivare a questo storico traguardo è cominciato il 14 giugno del 2006 con il primo protocollo d’intesa tra Fondazione Città della Speranza e Dipartimento di Pediatria, che nel 2008 si traduce nella firma della convenzione tra Fondazione Città della Speranza, Università degli Studi di Padova, Azienda Ospedaliera di Padova e Regione Veneto per la realizzazione di un centro dedicato alla Ricerca Pediatrica. Nel 2010 nasce la Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza e l’8 giugno del 2012 viene inaugurata la Torre della Ricerca. Il 9 novembre 2012 la Fondazione IRP firma il contratto di comodato d’uso per la cessione dei laboratori all’Azienda Ospedaliera di Padova e all’Università degli Studi di Padova e a ottobre 2013 i ricercatori del Dipartimento di salute della Donna e del Bambino dell’Azienda Ospedaliera Università di Padova cominciano a trasferirsi.

Tavolo dei relatori

Da oggi sarà operativo in Istituto anche il Centro di riferimento nazionale per la diagnosi delle leucemie acute e per la caratterizzazione molecolare di linfomi e sarcomi e il Centro di coordinamento di protocolli nazionale ed europei di diagnosi e cura di linfomi, sarcomi, tumori cerebrali ed epatici, tumori rari, diretto dal Professor Giuseppe Basso cui afferiscono ogni anno 18.000 campioni di sangue da tutte le regioni d’Italia per la diagnosi e cura di queste malattie.

Oltre ai gruppi di ricerca della Pediatria Padovana, in Istituto sono già operativi Fondazione Penta, che si occupa di Hiv pediatrico, La Nostra Famiglia IRCCS Medea, ente riconosciuto per la ricerca e la riabilitazione nell’ambito dell’età evolutiva, Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus, realtà dedicata alla ricerca sul neuroblastoma e sui tumori cerebrali pediatrici e il team di ricercatori della Fondazione Città della Speranza.

La Torre della Ricerca è stata costruita in soli 3 anni, proprietaria è la Fondazione Città della Speranza che ne ha concesso l’usufrutto alla Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica. L’opera, su progetto donato dall’architetto Paolo Portoghesi è costata 32 milioni di euro, finanziati esclusivamente con donazioni private.



Articolo pubblicato: venerdì, 24 gennaio 2014

2018-07-12T08:06:07+00:00