Finanziamento ricerca scientifica di 3 giovani ricercatori

GP4YIPR2-605x399OLTRE 600.000 EURO PER IL FINANZIAMENTO DI 3 PROGETTI DI GIOVANI RICERCATORI CHE OPERERANNO ALL’ISTITUTO DI RICERCA PEDIATRICA CITTÁ DELLA SPERANZA.

Contribuire a migliorare la salute di bambini affetti da neoplasie, paraplegia spastica e malattie di cuore congenite. È l’obiettivo di 3 progetti di ricerca presentati da altrettanti studiosi italiani altamente qualificati, tutti rigorosamente under 40, che riceveranno un contributo complessivo di 620.000 euro.

Sono questi, in sintesi, gli esiti del bando Grant Program for Young Investigator on Pediatric Research, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con l’intento di sostenere progetti di giovani ricercatori nel campo delle patologie pediatriche da svolgersi all’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza.

I progetti vincitori, proposti rispettivamente da Marco Agostini, Genny Orso e Luca Vedovelli, sono stati selezionati nell’ambito di un’iniziativa aperta a ricercatori attivi sia a Padova sia altrove, anche all’estero.

Marco Agostini, classe ’73, ricercatore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Oncologiche e Gastroenterologiche dell’Università di Padova, guiderà un team di 4 studiosi che svolgeranno attività di ricerca sulle neoplasie infantili. 200.000 euro il contributo assegnato al progetto, che prevede la stretta collaborazione con il Dipartimento di Nanomedicina del Methodist Hospital Research Institute di Houston (USA).

Genny Orso, classe ’75, specializzata in farmacologia molecolare e cellulare, coordinerà un team composto da 10 studiosi, che riceveranno un contributo di 220.000 euro per fare ricerca sulla paraplegia spastica. Genny Orso lavora attualmente all’Istituto Scientifico “Eugenio Medea” a Conegliano (TV) e ha all’attivo collaborazioni in Germania, Irlanda, Spagna e USA.

Luca Vedovelli, infine, 30 anni, vanta un dottorato in farmacologia molecolare e cellulare conseguito all’Università di Padova in collaborazione con l’Università di Harvard, e sarà a capo di un team di 6 studiosi. A loro andranno 200.000 euro, che verranno utilizzati per studiare le malattie di cuore congenite.

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“Con questa iniziativa abbiamo voluto valorizzare il lavoro di giovani ricercatori preparati e motivati, privilegiando quei progetti che, per l’alto profilo scientifico dei proponenti e per le metodologie adottate, potranno portare un contributo importante alla conoscenza scientifica su patologie di particolare gravità” – commenta Antonio Finotti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. “In un Paese come il nostro dove le risorse destinate alla ricerca sono insufficienti sebbene essa dimostri di saper raggiungere risultati di assoluto rilievo” – continua il Presidente Finotti –“crediamo sia indispensabile rafforzare l’impegno su questo fronte, sostenendo e incentivando la produzione scientifica di eccellenza attraverso l’assegnazione dei fondi sulla base del merito. Ciò viene facilitato dall’utilizzo dei bandi che favoriscono il confronto e la competizione tra diversi progetti, stimolandone la crescita qualitativa.

Per raggiungere questi obiettivi si rivela fondamentale la stretta collaborazione con gli enti di ricerca del territorio, dato che la creazione e il consolidamento di partnership strategiche tra diverse realtà del pubblico e del privato consente di moltiplicare l’efficacia degli interventi”.

Franco Masello, Presidente dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, dichiara: “La Ricerca ha un unico orizzonte: il risultato. Per questo la Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica chiede ai suoi ricercatori di darsi sempre obiettivi ambiziosi, di mantenere sempre viva la passione e la voglia di crescere, di restare aperti a un costante confronto e scambio di idee che possa portare frutti importanti. L’Istituto di Ricerca Pediatrica punta all’eccellenza e questi giovani, che vantano già ottime relazioni scientifiche con analoghi Istituti di ricerca in Europa e negli Stati Uniti, ricevono oggi, grazie al bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la possibilità di entrare a far parte di un gruppo di lavoro prestigioso, in un Istituto moderno, dove potranno sfruttare al massimo le loro potenzialità”. 



Articolo pubblicato: venerdì, 20 dicembre 2013

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