Schermata 2016-09-15 alle 09.41.18PADOVA – Palazzo della Salute – 7 Ottobre 2016

Per i bambini ed i ragazzi la malattia segna una brusca interruzione della vita abituale, dello sviluppo delle loro competenze sociali, delle attività ludiche e sportive, del normale percorso di crescita. La malattia diventa un lungo e tortuoso percorso in cui le sofferenze assumono alternativamente il valore della paura e della speranza. Tutta la famiglia viene coinvolta. I fratelli si ritrovano senza le cure a cui erano abituati. I genitori si possono sentire disorientati e spaventati, e per questo può essere diffcile dare forza e coraggio al figlio. Il trapianto è quindi un percorso molto faticoso e debilitante che si somma alle precedenti cure e che determina un ulteriore periodo di interruzione della vita quotidiana, di isolamento sociale e sospensione della vita normale, non solo per i giovani pazienti, ma anche per i loro familiari. C’è il rischio che le sofferenze vissute durante la malattia, le angosce rispetto al futuro, ed anche le paure dei genitori per il loro figlio, possano ostacolare la ripresa di una vita normale anche dopo la guarigione.

Il progetto nasce dalla volontà di presentare parte del lavoro di ricerca volto ad indagare la qualità di vita e gli aspetti psicopatologici e psicosociali dei pazienti e dei loro familiari (genitori e fratelli) seguiti per trapianto di cellule staminali ematopoietiche presso il reparto di Oncoematologia del Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino di Padova.

Il corso ha come scopo quello di fornire una panoramica sul significato, dal punto di vista psicologico e affettivo, della storia di malattia e della cura.

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Palazzo della Salute
Via San Francesco, 9

Programma:

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