Asta di beneficenza per la conclusione della prima Edizione di “Marble Stories”

Nella splendida cornice di Piazza dei Signori a Vicenza, si concluderà il 7 luglio, la prima Edizione di Marble Stories, la rassegna internazionale di arte e scultura promossa da Margraf, con un’asta di beneficenza.

Il ricavato sarà devoluto a Fondazione Città della Speranza, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini e di sostenere la ricerca scientifica in ambito oncologico e in tutti i rami della pediatria.

La prima edizione, chiamata #M16, dove M sta per man per sottolineare l’eccellenza dell’artigianalità e della manualità Margraf e 16 ricorda l’anno di edizione, è stata curata da Giulio Delvè, e ha avuto come tema la pietra di Vicenza, “una pietra tenera con anima marina”. Le sculture sono state giudicate, successivamente, da una giuria d’eccellenza, composta da personalità di alto profilo nel mondo dell’arte e del collezionismo.

Il progetto Marble Stories ha l’obbiettivo di creare una piattaforma d’incontro e dialogo tra il mondo della pietra e quello dell’arte, dell’architettura e del design, ponendo al centro l’uomo e la tecnologia.

Opere e artisti:

  • “Tre Mondi” di James Fausset Harris (Jeddah – Arabia Saudita – 1982).

Press Invitation _ 7 LuglioE’ l’opera che più di tutte ha interpretato il concept di questa prima edizione “Marble Stories”.

  • “Pietra Morta” di Riccardo Albanese (Salerno – 1977).
  • “Schiuma di Mare” di Fabio Chiarello (1978).
  • “Mare” di Pablo Augusto Garelli (Buenos Aires – Argentina – 1960).
  • “Messa in scena” di Ulrich Johannes Mueller (Bad Rothenfelde/ Strang – Germania – 1956).
  • “Il Mare di Babele” di Alfredo Pecile (Buenos Aires – Argentina – 1954).

Sarà disponibile una visita guidata gratuita delle opere alle ore 18.30, con partenza di fronte al Bistrot Garibaldi, in Piazza dei Signori.

 

Fondazione Città della Speranza

La Fondazione Città della Speranza nasce nel 1994 per volontà di un gruppo di imprenditori veneti, guidati da Franco Masello, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini e di sostenere la ricerca scientifica in ambito oncologico e, oggi, in tutti i rami della pediatria.

La prima grande impresa realizzata dalla Fondazione fu la costruzione e inaugurazione, nel 1996, della nuova Clinica Oncoematologica Pediatrica di Padova, diretta allora dal professor Luigi Zanesco, a cui seguirono, tra il 1998 e il 2010, la realizzazione di un Day Hospital e di un Pronto Soccorso Pediatrico sia a Padova sia a Vicenza.

A giugno 2012 risale l’ultima grande opera: l’inaugurazione a Padova, dopo tre anni di lavori e un costo di 32 milioni di euro interamente raccolti col fundraising, dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, il più grande centro di ricerca sulle malattie infantili d’Europa. La struttura oggi conta 295 ricercatori, provenienti da varie regioni italiane e dall’estero, distribuiti in 15 laboratori. Coordinatore scientifico è il dott. Marco Alessandro Pierotti.

La Fondazione ha raccolto dalla sua nascita circa 55 milioni di euro. Di questi, quasi 23 milioni sono stati investiti nella ricerca scientifica e 750.000 euro vengono destinati ogni anno solo alla diagnostica avanzata nel reparto diretto dal prof. Giuseppe Basso. Il laboratorio della clinica di oncoematologia pediatrica è infatti centro di riferimento nazionale per la diagnosi di leucemia, linfomi e sarcomi nell’ambito dell’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica. Ad oggi a Padova vengono effettuate più di 300 nuove diagnosi di pazienti extra regione, ricoverati circa 1.850 bambini all’anno ed eseguite 7.500 prestazioni di day hospital.

Punto di forza della Fondazione è il volontariato. La Città della Speranza conta su una decina di volontari presenti costantemente, oltre a numerosi altri che seguono le oltre 350 iniziative che si organizzano ogni anno in Veneto per la raccolta fondi.

Per avvicinare gli studenti di ogni ordine e grado scolastico alla conoscenza della ricerca scientifica, la Fondazione promuove il progetto “Adotta un ricercatore”, che permette loro di visitare l’Istituto di Ricerca e, sotto la guida dei ricercatori, di partecipare a molteplici attività nei laboratori.

 

A proposito di Margraf

La storia di Margraf – in origine Industria Marmi Vicentini – ha inizio nel 1906 in provincia di Vicenza, a Chiampo, e si caratterizza, fin dalle origini, per una spiccata attenzione alla ricerca e all’innovazione tecnologica e, soprattutto, per la stretta collaborazione con prestigiosi architetti internazionali.

Oggi, dopo più di 100 anni, l’Azienda si inserisce di diritto tra i leaders a livello mondiale del settore. Estrarre con sapienza il marmo dai propri giacimenti per trasformarli in levigate lastre o in piccole marmette, offrire una vastissima gamma di pregiato materiale e di prodotti di eccellenza per l’edilizia e l’architettura (dai rivestimenti interni alle facciate esterne, fino agli elementi d’arredo, dal bagno alla cucina) sono solo alcuni dei plus che hanno reso Margraf conosciuta e apprezzata nel mondo. Il tutto senza perdere di vista il rispetto per l’ambiente, ma anzi investendo in tutti quegli interventi capaci di ridurre ogni tipo di danno ambientale: dalle attrezzature tecnologicamente più avanzate ai progetti di recupero del paesaggio, fino ad un forte investimento nel risparmio energetico e nel ricorso a risorse rinnovabili. Passato e presente si fondono perfettamente in Margraf: un’azienda d’eccellenza che si proietta con forza ed entusiasmo verso il futuro.

 

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 Fonte: Ufficio Stampa Margraf



Articolo pubblicato: mercoledì, 21 giugno 2017

2018-07-12T08:05:41+00:00